Milano si prepara a diventare il cuore pulsante della moda internazionale con la 130ª edizione di MIPEL, in programma dal 13 al 15 settembre 2026. L’evento, organizzato da Assopellettieri, riunirà oltre 180 brand italiani e internazionali nel Padiglione 5 di Fiera Milano Rho, confermandosi come uno dei principali appuntamenti B2B del settore.
La manifestazione, nota per la sua capacità di connettere aziende e buyer, quest’anno introduce una serie di innovazioni che promettono di rendere l’esperienza ancora più dinamica e coinvolgente. Tra queste, spicca il layout espositivo ispirato ai boulevard urbani, progettato per facilitare gli incontri e favorire il networking tra i partecipanti.
Collaborazioni strategiche e incoming internazionale
Una delle novità più attese di questa edizione è il rafforzamento delle collaborazioni all’interno del sistema moda milanese. Oltre alla consolidata partnership con MICAM, MIPEL ha stretto una nuova alleanza con Milano Fashion & Jewels, con l’obiettivo di attrarre un numero sempre maggiore di buyer internazionali.
Grazie al supporto di MAECI e ICE-Agenzia, il programma prevede l’arrivo di oltre 230 buyer selezionati dai principali mercati esteri. Un’ulteriore novità è la creazione di una Top Buyers Lounge condivisa, uno spazio dedicato al networking e agli incontri commerciali. Inoltre, il Made in Italy Fashion Show, in programma il 14 settembre presso il Fashion Hub di Milano Fashion & Jewels, offrirà alle aziende MIPEL l’opportunità di presentare le proprie collezioni in passerella.
Innovazione e formazione: il cuore di MIPEL
MIPEL non è solo un evento espositivo, ma un vero e proprio laboratorio di idee e innovazioni. Torna M&M – The Hub, il progetto condiviso con MICAM dedicato a innovazione, tendenze e nuove generazioni. Workshop, seminari e dimostrazioni produttive permetteranno di approfondire competenze artigianali e nuove tecnologie, comprese soluzioni basate su sistemi di visione automatica e intelligenza artificiale.
Tra le iniziative più attese, M&M – The SS 2027 Highlights, dedicato alle tendenze Primavera/Estate 2027, e M&M – The Italian Startup Project, una vetrina riservata a giovani brand e talenti italiani. Inoltre, MIPEL Livestreaming porterà le collezioni presenti in fiera direttamente sui mercati internazionali, con particolare attenzione all’Asia.
Il sostegno del governo alla filiera della moda
In occasione dell’imminente apertura delle fiere della moda a Milano, il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti, ha espresso il suo apprezzamento per il sostegno finanziario del governo. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha infatti firmato un decreto attuativo che destina 100 milioni di euro al rilancio della filiera della moda, del tessile e degli accessori.
Questo intervento è visto come un segnale positivo in un momento in cui il settore sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Secondo Bozzetti, è fondamentale che la filiera della moda non solo mantenga gli alti standard di qualità, ma anche che si adatti alle nuove tendenze e tecnologie. “Questo sostegno rappresenta un’opportunità per investire in innovazione e per costruire un futuro sostenibile”, ha dichiarato il presidente.
Il finanziamento di 100 milioni di euro è una risposta concreta alle esigenze di un comparto che, sebbene storicamente forte, necessita di nuove risorse per rimanere competitivo a livello internazionale. “La forza del Made in Italy deriva non solo dalla qualità delle singole imprese, ma anche dalla capacità di rafforzare la filiera”, ha sottolineato Bozzetti, che ha invitato le aziende ad unirsi in un lavoro collaborativo per integrare competenze e innovazione.
Il sostegno del governo non è solo un aiuto economico, ma anche un segnale di fiducia verso un settore che ha un impatto significativo sull’economia italiana. La moda, il tessile e gli accessori non sono solo simboli di stile, ma rappresentano anche milioni di posti di lavoro e un’importante fonte di entrate per il Paese. “Ringraziamo il ministro Urso per l’impegno dimostrato nei confronti della nostra filiera”, ha concluso Bozzetti, auspicando che questo sostegno possa tradursi in opportunità concrete per le imprese e per il futuro della moda italiana.



