14 Giugno 2026 🌤 24°

A causa del maltempo, la Regione sollecita la dichiarazione di Stato di calamità naturale.

Attilio Fontana, capo del governo lombardo, ha inoltrato una domanda per dichiarare uno stato di emergenza nazionale a seguito dei gravi eventi atmosferici tra l’8 e il 12 settembre 2024. Secondo la comunicazione, la Lombardia ha subito un periodo di cattivo tempo, che ha toccato il suo apice l’8 e il 9 settembre, con forti ... <a title="A causa del maltempo, la Regione sollecita la dichiarazione di Stato di calamità naturale." class="read-more" href="https://milano.notizie.it/cronaca-milano/2024/09/30/a-causa-del-maltempo-la-regione-sollecita-la-dichiarazione-di-stato-di-calamita-naturale/" aria-label="Read more about A causa del maltempo, la Regione sollecita la dichiarazione di Stato di calamità naturale.">Read more</a>

A causa del maltempo, la Regione sollecita la dichiarazione di Stato di calamità naturale.

Attilio Fontana, capo del governo lombardo, ha inoltrato una domanda per dichiarare uno stato di emergenza nazionale a seguito dei gravi eventi atmosferici tra l’8 e il 12 settembre 2024. Secondo la comunicazione, la Lombardia ha subito un periodo di cattivo tempo, che ha toccato il suo apice l’8 e il 9 settembre, con forti temporali che si sono protratti nei giorni successivi. Le zone più colpite sono state le province di Bergamo, Lecco e Brescia.

Inoltre, la lettera riporta che le piogge abbondanti hanno causato un aumento significativo del livello dei principali fiumi e torrenti. In particolare, il Lambro e il Molgora hanno superato il livello di allarme più elevato. Allo stesso modo, i fiumi Seveso, Brembo e Serio e i torrenti Lura e Mallero hanno ripetutamente superato i limiti di criticità normale e moderata. Sono state segnalate numerose problematiche, comprese le aree della città metropolitana di Milano e della provincia di Monza e Brianza.

Infine, il documento segnala che le autorità locali stanno attualmente verificando e approfondendo i danni indicati nella loro zona. Una prima stima segnala un danno di oltre 88 milioni di euro, di cui più di 42 per il settore pubblico e 46 per il settore privato. Gli sforzi di soccorso e i pronti interventi per ripristinare i servizi pubblici e le infrastrutture di rete strategiche, realizati da comuni, province e regione, sono stati stimati in quasi 3 milioni di euro.

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