10 Settembre 2026 🌤 22° Allerta arancione · pioggia · fino 11 Settembre 01:59

L’alleanza tra Sea e Sagat per un sistema aeroportuale del Nord Ovest

Milano e Torino stanno lavorando a un progetto ambizioso per unire gli aeroporti di Linate, Malpensa e Torino Caselle, creando un colosso del trasporto aereo con oltre 47 milioni di passeggeri annuali.

L’alleanza tra Sea e Sagat per un sistema aeroportuale del Nord Ovest

Il panorama aeroportuale del Nord Ovest italiano è in procinto di subire una trasformazione epocale. La società Sea che gestisce gli scali di Malpensa e Linate e Sagat responsabile dell’aeroporto Torino Caselle stanno valutando un’integrazione societaria che potrebbe ridefinire la mobilità aerea nella regione.

Questa operazione, che potrebbe essere presentata ai soci già nel mese di settembre, mira a creare un sistema aeroportuale integrato capace di rafforzare la competitività degli scali coinvolti e di accelerare i piani di investimento nei rispettivi territori.

L’assetto azionario e il ruolo di Milano

Un punto cruciale del progetto riguarda l’assetto azionario della nuova realtà. Il Comune di Milano attualmente socio di maggioranza di Sea con una quota del 54,8%, intende mantenere questa posizione anche dopo l’integrazione. Il sindaco Giuseppe Sala ha dichiarato che l’amministrazione è interessata allo studio avviato da Sea, a condizione che l’operazione crei valore economico e sociale per entrambi i territori senza alterare l’attuale struttura azionaria di Sea.

Questa posizione riflette la strategia di Milano di mantenere un controllo saldo sulle infrastrutture aeroportuali locali, in contrasto con la situazione di Torino, che ha ceduto la sua partecipazione in Sagat nel corso degli anni.

La situazione di Torino e le opportunità industriali

Torino, che ha perso la sua quota in Sagat nel 2018, segue con attenzione il dossier di integrazione. Il sindaco Stefano Lo Russo ha sottolineato che, pur non essendo più azionista di Sagat, la città è determinata a valutare gli sviluppi del progetto per il loro potenziale di rafforzamento dello scalo torinese e di generazione di valore per il territorio.

L’integrazione potrebbe rappresentare un’opportunità industriale per Caselle, permettendo di superare la logica di concorrenza diretta con gli aeroporti lombardi. L’idea è quella di creare un sistema nel quale Torino, Malpensa e Linate possano giocare ruoli complementari, ottimizzando le risorse e le strategie commerciali.

Il ruolo di F2i e la gestione degli scali

Un elemento chiave in questo processo è il fondo infrastrutturale F2i che attraverso la holding 2i Aeroporti detiene il 36,39% delle quote di Sea e il controllo totale di Sagat. F2i sta anche lavorando alla creazione di una rete sinergica tra gli aeroporti sardi di Cagliari, Olbia e Alghero, pur mantenendo le specificità territoriali di ciascuno scalo.

Nel frattempo, F2i continua a gestire gli scali di Olbia e Alghero, dimostrando un impegno costante nel rafforzamento delle infrastrutture aeroportuali in Sardegna.

I numeri del nuovo colosso aeroportuale

L’integrazione tra Sea e Sagat darebbe vita a un colosso del trasporto aereo con un fatturato di oltre 900 milioni di euro e una movimentazione di 47,3 milioni di passeggeri all’anno. Nel 2026, Sea ha registrato un traffico passeggeri di 42,3 milioni, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente, mentre Sagat ha movimentato 5,006 milioni di passeggeri, con un incremento del 6,7%.

Sul fronte finanziario, Sea ha chiuso il 2026 con ricavi di gestione pari a 876,8 milioni di euro e un utile netto di 190,6 milioni. Sagat, dal canto suo, ha raggiunto ricavi per 63,5 milioni di euro e un utile di 6,8 milioni.

Questa operazione rappresenta un passo significativo verso la creazione di un sistema aeroportuale integrato e competitivo nel Nord Ovest italiano, con potenziali benefici per i territori coinvolti e per i passeggeri.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Milano adesso

ACCADUTO OGGI
2012
Gran Premio d'Italia 2012