Lombardia si Muove ha presentato l’11 luglio 2026 una proposta di legge regionale alla stazione di Milano Cadorna per riformare il servizio ferroviario regionale gestito da Trenord.
La proposta è stata depositata e la campagna ha avviato la raccolta di 5.000 firme in sei mesi per sottoporre il testo al Consiglio regionale. Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2026.
Perché la proposta è stata lanciata a Milano Cadorna
La presentazione si è svolta in uno dei principali snodi lombardi, scelto dai promotori come simbolo dei disservizi quotidiani affrontati da pendolari. I promotori hanno indicato come obiettivi principali la lotta ai ritardi, alle corse cancellate e al mancato rispetto delle coincidenze, problemi segnalati da migliaia di utenti.
La proposta punta a rendere il servizio più efficiente e trasparente attraverso la pubblicazione accessibile dei dati sul trasporto pubblico, considerati fondamentali per individuare criticità e orientare interventi concreti.
Chi ha partecipato e le dichiarazioni rese
All’evento di lancio ha partecipato il Comitato Viaggiatori Tpl Nodo di Saronno, che ha dichiarato: “Saremo presenti insieme e alla pari ad altri soggetti promotori in quanto il progetto di legge è costruttivo e del tutto coerente con gli obiettivi di attivismo civico prefissati con cui ci siamo presentati a Regione Lombardia, soprattutto per quanto riguarda l’ accesso pubblico al dato e i diritti degli utenti “.
Tra i promotori politici, il segretario di +Europa Riccardo Magi ha affermato: “È una questione che riguarda milioni di persone che soffrono tutti i giorni i disservizi di Trenord”. Il coordinatore della campagna Giulio Guastini ha sottolineato la genesi dell’iniziativa nata dall’ascolto dei pendolari e ha dichiarato la collaborazione di diverse forze politiche, motivando la presentazione del testo.
Le cinque misure chiave previste dalla proposta
La proposta contiene cinque pilastri: trasparenza totale con pubblicazione di dati su ritardi, soppressioni e affollamento; controlli indipendenti affidati a un soggetto terzo per superare conflitti d’interesse; rimborsi automatici per gli abbonati in caso di disservizi; istituzione di un tavolo permanente con rappresentanti dei pendolari; e l’apertura alla concorrenza mediante gare pilota su una quota del servizio.
I promotori hanno spiegato che i rimborsi automatici mirano a ridurre la burocrazia e garantire risarcimenti immediati, mentre le gare pilota dovrebbero introdurre elementi di competizione per migliorare qualità ed efficienza su tratte selezionate.
Passi successivi e obiettivi della raccolta firme
La proposta è stata formalmente depositata in Regione Lombardia e la campagna punta a raccogliere 5.000 firme entro sei mesi per avviare l’esame del Consiglio regionale. I promotori hanno richiamato l’urgenza d’intervento, sostenendo che non si può attendere la scadenza del contratto di servizio con Trenord nel 2033 per ottenere cambiamenti.
I firmatari intendono trasformare le segnalazioni dei pendolari in strumenti normativi e istituire meccanismi di controllo e sanzione che rendano misurabili e confrontabili le prestazioni del servizio ferroviario regionale.



