Milano continua a distinguersi per l’alto valore immobiliare e per le difficili spese di tutti i giorni. Un recente studio di Vmp-Vincenzo Monti Prestige Prime Residential ha mappato il prezzo medio al metro quadrato di alcune delle torri residenziali più rinomate, facendo emergere differenze significative rispetto ad altre città europee.
Prezzi al metro quadrato nelle torri più prestigiose di Milano
La Torre 1 del Bosco Verticale si porta al primo posto con €18.100 al metro quadrato seguita a distanza ravvicinata dalla Torre Monforte in Corso Monforte, al medesimo valore di €18.000/mq. Tra le strutture di Porta Nuova, Torre Solaria e Bosco Verticale 2 registrano un costo medio di €16.500 al mq mentre la Torre Aria e altre torri come Revere e le Torri Gronchi si posizionano intorno a €16.000/mq. Queste cifre, se confrontate con i €126.000/mq richiesti dal grattacielo più costoso al mondo, il 220 Central Park South di New York, risultano più contenute, ma restano ben al di sopra della media nazionale.
Confronto con le torri italiane più alte
In tutta Italia sono 47 gli edifici considerati torri, di cui dieci superano i 100 metri ed hanno la caratteristica di essere esclusivamente residenziali. Sei di queste dieci si trovano a Milano, con un’altezza media di circa 100 metri e 26 piani. Tuttavia, restano distanti dalle prime dieci torri residenziali europee, che vantano 252 metri e 63 piani, nonché dalle strutture mondiali che superano i 390 metri.
Quanto spendono realmente gli studenti a Milano
Per chi arriva a Milano per motivi di studio, l’affitto è solo la punta dell’iceberg. Un budget mensile realisticamente compreso tra €350 e €600 oltre il canone è necessario per coprire bollette, abbonamento ATM, spesa alimentare, pasti in mensa o fuori sede, materiale di studio, telefono e tempo libero. Le voci più sottovalutate includono la caparra e le spese di arredo iniziali, nonché l’incremento delle bollette invernali per il riscaldamento.
Le sei categorie di spesa da tenere d’occhio sono:
- Bollette e internet luce, gas, acqua e connessione, divisi fra coinquilini ma comunque fissi.
- Abbonamento ATM tariffe agevolate per studenti, indispensabili per muoversi in città.
- Spesa alimentare cucinare in casa riduce notevolmente i costi rispetto a mangiare fuori.
- Mensa e pasti fuori il prezzo medio di un pasto in mensa è intorno a €5-€6, mentre una pizza al banco può arrivare a €12-€15.
- Materiale di studio e telefono libri, stampe, piani telefonici e eventuali corsi integrativi.
- Tempo libero sport, uscite e hobby meritano una quota dedicata per evitare sorprese.
Un approccio metodico, suddiviso in quattro passi – definire il budget totale, sottrarre le spese fisse, assegnare le variabili e mantenere un cuscinetto – permette di gestire al meglio le finanze studentesche.
Il paniere di beni e servizi: Milano nella classifica delle città più care d’Italia
L’indagine Codacons, basata su dati dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha valutato 33 voci di consumo in 15 città. Milano si è piazzata al primo posto con un totale di €692,71 per il paniere considerato, di cui €490,85 sono dovuti ai servizi (parrucchiere, cinema, dentista, veterinario). La spesa alimentare supera i €200 mentre una vaccinazione per animali domestici raggiunge i €63 il valore più alto tra le città analizzate.
Al secondo posto segue Bolzano con €652,34 caratterizzata da un prezzo del pane fresco di €7,16 al chilo e da un lavaggio auto a €21,32. Bologna chiude il podio a €642,92 dove il biglietto del cinema costa €11,49, ben al di sopra dei €7,27 di Bari. In confronto, Napoli è la città più economica con €401,91 per lo stesso paniere, evidenziando un divario del 42 % rispetto a Milano.
Questi dati dimostrano come, pur non includendo affitti o bollette, la quotidianità a Milano imponga costi superiori in quasi tutti gli ambiti della vita urbana.



