Milano segna 125 punti contro Napoli: una prestazione offensiva storica, con Leandro Bolmaro protagonista e numeri che fanno discutere

È andata in scena una serata che sarà ricordata nel percorso stagionale dell’Olimpia milano: il 125-97 rifilato alla Guerri Napoli Basket ha prodotto cifre e primati difficili da ignorare. La partita si è consumata al Forum e ha assunto presto i contorni di una dimostrazione offensiva, con continuità realizzativa nei due quarti centrali e una rotazione milanese efficace sia in entrata che dall’arco.
Il risultato finale è l’espressione di una serata in cui il collettivo ha trovato soluzioni costanti e dove singoli come Leandro Bolmaro hanno saputo incidere in modo decisivo.
La prestazione non è stata solo un successo in termini di punteggio: ha anche riscritto alcuni parametri statistici del campionato. Milano ha sfruttato percentuali importanti sia nei tiri da tre sia ai liberi, controllando inoltre i possessi grazie a un volume significativo di assist. Sul versante avversario, Napoli ha provato a restare a contatto inizialmente ma è calata quando Milano ha alzato il ritmo: la partita è poi scivolata verso un margine che ha permesso ampie rotazioni nel quarto finale.
La cronaca e i numeri della gara
Il tabellino recita EA7 Emporio Armani Milano – Napoli 125-97 con i parziali: 29-27; 63-43; 100-61; 125-97. La progressione mostra come il secondo e il terzo periodo siano stati decisivi per la fuga milanese. Sul piano statistico, Milano ha chiuso con un notevole 16/29 da tre e 23/25 ai liberi, mentre Napoli ha tirato 8/21 dall’arco e 17/26 ai liberi. I rimbalzi sono stati 32 per i padroni di casa (con LeDay leader a 8) contro i 24 dei partenopei; negli assist Milano ha fatto registrare 28 totali con Guduric a quota 6.
Formazioni e contributi chiave
Il contributo dei singoli è stato ben distribuito: per Milano segnaliamo Mannion 14, Bolmaro 24, LeDay 16, Ricci 11, Shields 17 e Nebo 9, con la guida tecnica di Peppe Poeta. Per Napoli: Mitrou-Long 14, El-Amin 13, Doyle 13, Totè 15 e Bolton 17, allenati da Jasmin Repesa. Le percentuali al tiro e la capacità di convertire i possibili pareggi in transizioni difensive hanno fatto la differenza nel passaggio dalla fase di contatto alla fuga milanese.
Rilevanza storica e primati stabiliti
Il punteggio di 125 punti assume una valenza storica: è il nuovo riferimento offensivo stagionale per la LBA, superando il precedente primato dei 118 punti messi a segno dalla Bertram Derthona Tortona (gara conclusa dopo due tempi supplementari). Ancora più significativo è il confronto con le partite chiuse nei 40 minuti regolamentari: il limite precedente era di 113 punti. Inoltre, al Forum non si vedeva un bottino offensivo così alto dal 28 dicembre 1990, quando Milano segnò 124 punti contro Pesaro; quel dato sottolinea quanto speciale sia stata questa serata.
Punti centrali e trend offensivi
Milano ha segnato 71 punti complessivi nei due quarti centrali, un dato che rappresenta il miglior risultato in un intervallo simile dalla riforma delle partite in quattro periodi: il precedente primato era 69 punti (Banco di Sardegna Sassari vs virtus bologna, 2026/22). Questo indicatore mette in evidenza non solo il volume realizzativo, ma anche la capacità di mantenere intensità e coesione offensiva per lunghi tratti della gara, segnali importanti in ottica di continuità per il finale di stagione.
Impatto sportivo e messaggi del post partita
Le reazioni dal campo hanno evidenziato la rilevanza psicologica della serata. Dopo la partita (Dom Apr 19 , 2026) Peppe Poeta ha commentato che questa prestazione «deve essere un punto di partenza per noi», sottolineando come il successo non debba essere un epilogo ma uno stimolo. L’MVP del match, Leandro Bolmaro (24 punti in 17 minuti), ha invece evidenziato (Lun Apr 20 , 2026) la reazione del gruppo quando si trova in vantaggio: «di solito, avanti di 20, finivamo per perdere. Ottima reazione», frase che fotografa la crescita collettiva in chiave difensiva e mentale.
La vittoria lascia sul tavolo più di un semplice risultato: offre un quadro statistico impressionante, conferma la profondità delle rotazioni e fornisce materiale utile per analisi tattiche e psicologiche. Per Napoli resta la necessità di ritrovare ritmo e difesa nelle prossime settimane, mentre Milano incassa fiducia e numeri che possono diventare base per ambire a obiettivi importanti nella parte finale della stagione.





