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Inter-Como 3-2: rimonta al fulmicotone con doppietta di Calhanoglu e gol di Sucic

Inter ribalta il Como 3-2 a San Siro grazie a due reti di Calhanoglu e al sigillo di Sucic; nerazzurri in finale di Coppa Italia

Inter-Como 3-2: rimonta al fulmicotone con doppietta di Calhanoglu e gol di Sucic

La serata di San Siro è stata una delle tipiche notti di calcio che restano impresse: Inter e Como hanno dato vita a una sfida intensa dove la parola d’ordine è stata rimonta. I lariani sono partiti forti, trovando il doppio vantaggio, ma i nerazzurri non si sono arresi e, con carattere e lucidità, hanno ribaltato il risultato fino al 3-2 finale.

Il palcoscenico è stato quello della Coppa Italia, competizione in cui l’Inter si assicura così l’accesso alla fase decisiva.

La partita ha offerto momenti di puro spettacolo, parate decisive e cambi di ritmo continui. Tra i protagonisti si stagliano i nomi di Hakan Calhanoglu e Petar Sucic, autori delle reti che hanno riportato in corsa la squadra di Cristian Chivu. Dall’altra parte il Como, guidato da Cesc Fàbregas, ha dimostrato personalità e capacità di sfruttare le transizioni, mettendo in seria difficoltà gli avversari per buona parte dell’incontro.

La cronaca essenziale della partita

Nel primo tempo il Como ha costruito il vantaggio sfruttando efficaci ripartenze e un’idea di gioco propositiva. Al 32′ è stato Martin Baturina a rompere l’equilibrio con un inserimento e una conclusione chirurgica che ha battuto il portiere nerazzurro. La reazione dell’Inter è stata intermittente, con qualche chance mancata e una fase difensiva tutt’altro che solida. In avvio di ripresa il Como ha colpito ancora: al 48′ Da Cunha ha approfittato di una palla persa e ha firmato lo 0-2, mettendo la squadra ospite a un passo dall’impresa.

Il momento della svolta

La reazione dell’Inter è arrivata con concretezza: un inserimento offensivo continuo, cambi che hanno portato freschezza e l’intuizione giusta per riaprire il match. Al 69′ Calhanoglu ha accorciato le distanze con un destro potente e preciso, siglando così la prima rete che ha riacceso il Meazza. Poco dopo c’è stato un episodio che ha cambiato la dinamica della gara: un attaccante avversario si è trovato solo davanti al portiere, ma una parata decisiva ha mantenuto viva la speranza dell’Inter e ha caricato ulteriormente lo stadio.

L’assalto finale e i protagonisti

Nel finale la pressione dei padroni di casa è diventata asfissiante, con l’undici di Cristian Chivu che ha sfruttato inserimenti e palle alte per sfondare la difesa comasca. Al minuto 86 il turco Calhanoglu ha trovato il pareggio di testa, segnando il suo primo gol di testa con la maglia nerazzurra e completando una serata in cui è stato coinvolto in tre reti tra segnature e assist: un dato statistico che sottolinea la sua importanza. Tre minuti dopo, al 89′, è arrivato il capolavoro di Sucic, che ha finalizzato uno scambio rapido con freddezza, regalando la vittoria all’Inter e scatenando l’esultanza del pubblico.

Ruoli chiave e numeri

Oltre alle reti, la partita ha messo in evidenza determinati ruoli: il portiere nerazzurro è stato determinante in almeno un intervento cruciale che ha negato il gol al Como, mentre la mediana ha saputo ricompattarsi nella fase decisiva per offrire supporto agli attaccanti. Con questa vittoria l’Inter raggiunge la sua sedicesima finale di Coppa Italia, un traguardo che conferma la continuità del club nelle competizioni nazionali. La squadra aspetta ora l’avversaria, che uscirà dalla sfida tra Atalanta e Lazio, con la finalissima fissata per il 13 maggio a Roma.

Cosa resta della serata e prospettive

Dal punto di vista emotivo la serata ha mostrato quanto il calcio possa cambiare in pochi minuti: dal gelo del 0-2 all’ecstasy del 3-2, passando per parate, coraggio e scelte tattiche vincenti. Per il Como rimane la soddisfazione di una prestazione di alto livello, che ha messo in difficoltà un avversario più quotato; per l’Inter la conferma della capacità di reagire sotto pressione e della profondità della rosa. In chiave futura, la qualificazione apre la possibilità di giocarsi il trofeo nella partita secca di maggio e alimenta fiducia in vista del finale di stagione.

In sintesi, una serata intensa e ricca di spunti tattici: la rimonta è stata il filo conduttore, la capacità di reagire il fattore decisivo e i protagonisti, da Calhanoglu a Sucic, i nomi che rimarranno nella memoria dei tifosi. Ora la concentrazione si sposterà sulla coppa: l’Inter attende la rivale per l’appuntamento romano del 13 maggio.

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