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Da Gimondi a Devicenzi: Seregno fra ricordo e un tour in bicicletta solidale

Seregno ricorda la maglia rosa di Felice Gimondi e ospita la presentazione del «Tour in bici alla ricerca dei 4 elementi» di Andrea Devicenzi, fra sport, memoria e solidarietà.

Da Gimondi a Devicenzi: Seregno fra ricordo e un tour in bicicletta solidale

Il 21/04/2026 alle 14:58 Seregno si prepara a una serata che unisce storia del ciclismo e impegno sociale. In programma c’è un omaggio a Felice Gimondi per il cinquantesimo anniversario della sua terza vittoria al Giro d’Italia, insieme alla presentazione di una nuova impresa di Andrea Devicenzi, atleta paralimpico.

L’evento intende coniugare la passione per le due ruote con la promozione di valori come inclusione e solidarietà, offrendo al pubblico racconti, immagini storiche e la possibilità di conoscere da vicino un progetto sportivo e benefico.

La serata verrà ospitata nell’Auditorium di piazza Risorgimento e prevede interventi di protagonisti locali del ciclismo e del volontariato. Sarà un’occasione per rivivere le imprese del passato e per scoprire un nuovo modo di fare ciclismo, capace di trasformare la fatica in aiuto concreto. A fare gli onori di casa ci sarà Angelo Santambrogio, presidente dell’Asd Ciclistica Seregno, con il patrocinio del Comune di Seregno e la collaborazione della rivista In punta di sellino.

La sfida solidale di Andrea Devicenzi

Al centro dell’attenzione c’è il progetto denominato “Tour in bici alla ricerca dei 4 elementi”, un viaggio su due ruote che vuole essere insieme un’avventura sportiva e un’iniziativa di raccolta fondi. L’itinerario prevede 35 tappe per un totale di oltre 3.000 km, da Sanremo fino all’Etna, da compiere in circa 40 giorni. Il valore del percorso è accentuato dal dislivello complessivo che, secondo gli organizzatori, è equivalente a circa quattro volte l’altezza dell’Everest, una misura che sottolinea la difficoltà e l’ambizione dell’impresa.

Un progetto con ricadute concrete

La partenza è fissata per il 13 maggio e la formula scelta unisce visibilità e sostegno: per ogni chilometro percorso verrà devoluto 1 euro a tre associazioni del terzo settore. Oltre alla raccolta fondi, il tour comprende una serie di incontri aperti alla cittadinanza, pensati per raccontare la preparazione atletica, le motivazioni personali e i temi dell’inclusione sportiva. L’idea di compiere l’impresa “con una gamba sola” — come evidenziato dall’atleta — accentua il messaggio di resilienza e determinazione.

La serata di Seregno: memoria, immagini e futuro

La manifestazione intitolata “La bici ha l’unica catena che ti rende libero” si svolgerà martedì 28 aprile alle ore 21 e sarà l’occasione per incrociare passato e presente del ciclismo locale. Organizzata dall’Asd Ciclistica Santambrogio in collaborazione con la rivista In punta di sellino, l’iniziativa mette sullo stesso palco storie di campioni e storie di impegno sociale, con interventi che spazieranno dalle rievocazioni alle presentazioni del tour solidale.

Norma Gimondi e il legame con le nuove generazioni

Tra gli interventi previsti ci sarà anche quello di Norma Gimondi, avvocata civilista e figura di riferimento nel circuito del ciclismo che ha ideato il Gimondi Camp. Questo progetto educativo per bambini e ragazzi mira ad avvicinare i giovani al ciclismo insegnando non solo tecniche e allenamento, ma anche i valori che hanno caratterizzato la carriera di Felice Gimondi: correttezza, sacrificio e senso di squadra.

Memorabilia e ricordi di una carriera

Nel corso della serata saranno esposti due oggetti simbolici: la maglia rosa di Felice Gimondi e la maglia delle Regioni di Giacinto Santambrogio. Questi cimeli serviranno da filo conduttore per raccontare episodi, aneddoti e vittorie che hanno segnato la storia del ciclismo locale e nazionale, offrendo al pubblico immagini d’epoca e testimonianze dirette.

La carriera di Giacinto Santambrogio

Giacinto Santambrogio è stato professionista dal 1969 al 1979 e ha corso con squadre di primo piano come Molteni, Salvarani, Bianchi Campagnolo e Inoxpram, quest’ultima guidata da Giovanni Battaglin. Conosciuto come fedele gregario di Gimondi nella Bianchi Campagnolo, Santambrogio ha comunque firmato risultati di spessore: la Coppa Bernocchi (1969), la Tre Valli Varesine (1972), il Gran Premio di Camaiore (1974), oltre a due tappe al Giro d’Italia e due al Tour de France. Ai Campionati del mondo del 1974 a Montréal è arrivato quarto, subito dietro il vincitore Eddy Merckx.

La serata di Seregno promette quindi di essere un incontro denso di ricordi e spunti per guardare avanti: dalla celebrazione della maglia rosa alla presentazione di un tour che trasforma la fatica in aiuto concreto per il terzo settore. Chiunque desideri partecipare è invitato all’evento del 28 aprile per ascoltare storie, vedere cimeli storici e sostenere, con la presenza o con un gesto, un progetto sportivo che ha nel cuore la solidarietà.

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