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Nuovo palazzetto del ghiaccio a Milano: Fiera di Rho temporanea e progetto definitivo

Il Comune, la Regione e Fondazione Fiera hanno annunciato l'allestimento di un impianto temporaneo a Rho per ottobre e l'avvio del progetto per un palazzetto definitivo che potrebbe richiedere 2,5–3 anni

FLASH – Milano avvia un piano in due fasi per recuperare una struttura per gli sport su ghiaccio. Durante una conferenza stampa il sindaco Giuseppe Sala, il presidente della Regione Attilio Fontana e il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti hanno illustrato il progetto.

L’obiettivo è restituire alla città un impianto del ghiaccio fruibile per hockey e pattinaggio artistico. Presenti anche il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e il numero uno della Federazione sport su ghiaccio Andrea Gios, che hanno sollecitato la valorizzazione dell’eredità olimpica come risorsa duratura.

I fatti

La conferenza stampa si è svolta alla presenza delle istituzioni locali e delle autorità sportive. È stato presentato un percorso operativo in due fasi, con interventi strutturali e gestione temporanea. Il piano prevede il recupero funzionale per gare e attività amatoriali. Le autorità hanno sottolineato l’urgenza di rendere l’impianto disponibile alla comunità sportiva cittadina.

La prima fase: un impianto temporaneo alla Fiera di Rho

AGGIORNAMENTO ORE — Sul posto i nostri inviati confermano che è prevista l’installazione di un impianto temporaneo nei padiglioni della Fiera di Rho. L’obiettivo è renderlo operativo in tempo per la stagione sportiva di ottobre. Fondazione Fiera ha offerto un’area che non comprometta le manifestazioni fieristiche.

Tempistica e funzioni

La struttura provvisoria sarà concepita come arena provvisoria per ospitare competizioni di hockey e sessioni di pattinaggio artistico. Sono previsti anche orari di libero accesso per gli appassionati. Fondazione Fiera gestirà allestimento e logistica per garantire una soluzione rapida e funzionale.

Organizzazione e calendario

AGGIORNAMENTO ORE — La calendarizzazione sarà coordinata con il calendario fieristico per evitare sovrapposizioni. La Fondazione Fiera gestirà allestimento e logistica per garantire una soluzione rapida e funzionale.

La priorità è rendere disponibile l impianto temporaneo alle società sportive e ai cittadini senza compromettere l’attività espositiva del quartiere fieristico. Per questo la calendarizzazione valuterà posizionamento e tempistiche, mirando a un avvio operativo già da ottobre per sfruttare l’interesse generato da competizioni e test event.

La seconda fase: il palazzetto definitivo

AGGIORNAMENTO ORE — Parallelamente alla soluzione provvisoria, la Fondazione Fiera ha avviato lo studio per un palazzetto del ghiaccio definitivo. La collocazione resta aperta: la struttura potrebbe rimanere all’interno del polo fieristico oppure essere realizzata in altra area della città o dell’area metropolitana.

I tempi stimati per la progettazione e la costruzione sono compresi tra 2,5 e 3 anni. L’orizzonte temporale riflette le valutazioni urbanistiche, economiche e tecniche necessarie prima dell’avvio dei lavori. La fase successiva valuterà posizionamento e tempistiche, mantenendo come obiettivo l’avvio operativo compatibile con il calendario degli eventi già programmati.

Funzioni e obiettivi del progetto

La progettazione del palazzetto definitivo punta a coniugare attività agonistica e vocazione comunitaria. Il luogo sarà destinato a eventi internazionali e all’attività di base per giovani e famiglie.

Secondo la Federazione, una struttura stabile è indispensabile per ospitare una squadra internazionale e per sostenere lo sviluppo del pattinaggio artistico e delle altre discipline su ghiaccio. L’obiettivo è trasformare la presenza olimpica in una legacy olimpica concreta e sostenibile, con ricadute sulla partecipazione sportiva locale.

Questioni aperte: la pista lunga e il ritorno economico

Prosegue il confronto sulla realizzazione di una pista lunga per il pattinaggio di velocità. La disciplina richiede strutture specifiche per l’allenamento e le competizioni. La Federazione ha sottolineato la necessità tecnica degli atleti. Restano però dubbi sulla sostenibilità economica rispetto ad impianti per hockey o pattinaggio artistico.

Costi e modello di gestione

I costi di costruzione e gestione di una pista lunga sono superiori a quelli di una pista standard. Occorrono superfici più ampie e sistemi di manutenzione dedicati. Per questo motivo la soluzione richiede un modello di finanziamento misto. La Federazione ha indicato la disponibilità di interessi privati nell’area lombarda. Serviranno proposte progettuali dettagliate e verifiche economiche prima di procedere.

Prossimi passi

Le parti coinvolte dovranno avviare interlocuzioni formali per definire requisiti tecnici e piani finanziari. Il progetto dovrà integrare la disciplina nella rete di strutture previste senza compromettere la gestione degli altri sport. L’evoluzione delle trattative determinerà tempi e fattibilità dell’intervento.

Le decisioni politiche e sportive

AGGIORNAMENTO ORE – Le autorità politiche e sportive hanno concordato sulla necessità di sfruttare l’attenzione generata dalle Olimpiadi.

Secondo il presidente del CONI, l’attuale clima di successi internazionali rende più probabile ottenere risorse e consensi per interventi sul territorio.

Il piano prevede soluzioni a breve termine con impianto temporaneo e una prospettiva a medio termine per la realizzazione del palazzetto definitivo.

Gli orientamenti indicano attenzione alla sostenibilità, alla compatibilità urbanistica e alla promozione dello sport giovanile.

Prossimi sviluppi

La situazione rimane condizionata dall’evoluzione delle trattative, che determinerà tempi e fattibilità dell’intervento.

Sul piano operativo sono attesi approfondimenti tecnici e verifiche sulle autorizzazioni urbanistiche.

L’obiettivo è trasformare l’energia collettiva generata dalle competizioni in un lasciato tangibile per Milano. Si prevede un sistema di strutture destinato a hockey e pattinaggio artistico, con la possibilità di riqualificare anche la pista lunga. Sul piano operativo restano da completare approfondimenti tecnici e l’iter delle autorizzazioni urbanistiche. Le autorità locali e la Fondazione Fiera coordineranno le verifiche e gli sviluppi operativi.

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