Il Vicenza torna sul terreno di gioco dopo il turno infrasettimanale con l’obiettivo di confermare il buon momento davanti al pubblico del Menti. La partita contro l’Alcione Milano presenta insidie: i lombardi occupano una posizione di rilievo in campionato e, nonostante alcune assenze, restano un avversario ostico. In casa biancorossa il mister valuta soluzioni per recuperare energie e tamponare le defezioni.
Questo articolo ricostruisce le probabili formazioni, le scelte tattiche e gli elementi da monitorare nelle file di entrambe le squadre, con particolare attenzione a indisponibili, rientri e ruoli chiave.
La situazione del Vicenza: formazioni possibili e variabili
Il tecnico Gallo dovrebbe affidarsi al consueto modulo a tre difensori: il 3-5-2 rimane l’assetto preferito per bilanciare fase difensiva e spinta sulle fasce. Tra i portieri, Gagno viene indicato come titolare, mentre la linea a tre potrebbe vedere Cappelletti, Leverbe e Benassai. A centrocampo, la mediana a cinque consente di dominare la zona centrale con giocatori di corsa e qualità.
Rientri e assenze
In vista della gara, il Vicenza dovrà fare a meno di Cuomo e Costa, entrambi non disponibili per motivi di forma o scelta tecnica. Un importante rientro è quello di Vitale, che torna dopo la squalifica e offre una soluzione in difesa o a centrocampo. Le alternative sulla fascia e in attacco potrebbero cambiare l’assetto: tra le possibilità è prevista la titolarità di Rauti in coppia con Stückler, ma la panchina può contenere giocatori utili come Capello e Cavion per equilibrare la gara.
L’Alcione Milano: organico rimaneggiato ma competitività intatta
L’Alcione Milano arriva al Menti con il 4-3-2-1 che privilegia solidità difensiva e linee strette in mezzo al campo. Il portiere atteso è Agazzi, mentre la difesa a quattro potrebbe essere guidata da Ciappellano sul centro-destra. Il centrocampo, con interpreti come Muroni e Galli, è pensato per controllare i tempi e innescare le due punte alle spalle del riferimento centrale.
Indisponibili e soluzioni di Cusatis
La lista degli assenti nella rosa lombarda è significativa: tra gli squalificati c’è Morselli, che salta l’appuntamento per provvedimento del giudice sportivo. A questi si aggiungono diversi infortunati che riducono le opzioni offensive e difensive della panchina. Nonostante ciò, il tecnico Cusatis pare intenzionato a mantenere il 4-3-2-1 con Pitou e Lopes a supporto dell’attaccante centrale, e con Galli chiamato a dirigere il gioco a centrocampo.
Approccio tattico e punti chiave della partita
Dal punto di vista tattico il match sarà deciso da duelli specifici: il Vicenza prova a sfruttare la corsa delle mezzali e le incursioni delle ali in un modulo 3-5-2, mentre l’Alcione tenterà di usare la compattezza del centrocampo per limitare le fonti di gioco biancorosse. Bisognerà osservare la gestione dei rientri difensivi e la capacità di creare superiorità numerica sulle fasce con sovrapposizioni.
Elementi da monitorare
I fattori che possono incidere sull’esito includono la disponibilità fisica di giocatori chiave, la scelta dei sostituti e la reattività tattica dei due allenatori. Il rientro di Vitale può dare maggiore solidità a Gallo, mentre l’assenza di Morselli priva Cusatis di un elemento importante per l’out difensivo o di centrocampo. Entrambi gli allenatori dovranno bilanciare energie e rischi, soprattutto considerando che la partita segue il turno infrasettimanale.
In termini pratici, le probabili formazioni per il confronto sono le seguenti: per il Vicenza un 3-5-2 con Gagno in porta; difesa composta da Cappelletti, Leverbe, Benassai; a centrocampo Caferri, Carraro, Zonta, Pellizzari e Sandon; davanti Rauti e Stückler. Per l’Alcione Milano un 4-3-2-1 con Agazzi fra i pali; linea difensiva con Pirola, Ciappellano, Giorgeschi e Scuderi; a centrocampo Muroni, Galli, Invernizzi; dietro l’unica punta spazio a Pitou e Lopes, con Tordini riferimento avanzato.
La partita al Menti rappresenta un banco di prova per entrambe le squadre: il Vicenza cerca continuità e punti importanti in classifica, mentre l’Alcione vuole dimostrare di poter restare tra le forze del campionato anche quando la rosa è ridotta. Sarà fondamentale seguire le scelte di formazione all’ultimo minuto, le condizioni fisiche e l’adattamento tattico durante la gara per capire chi avrà la meglio.