Mario Calabresi, volto noto del giornalismo italiano, sta per intraprendere un nuovo capitolo della sua carriera. Dopo anni di esperienza nel mondo dell’informazione, il giornalista ha deciso di lasciare i suoi ruoli in Chora Media e Will Media per candidarsi a sindaco di Milano. Un passo significativo che segna la fine di un’era e l’inizio di una nuova avventura politica.
La decisione di Calabresi è stata ufficializzata il 1 settembre, quando ha comunicato ai suoi colleghi e attraverso i suoi profili social l’addio all’azienda che ha contribuito a fondare. “Lascio perché sento forte il richiamo a percorrere una strada nuova”, ha scritto, esprimendo gratitudine per il lavoro svolto e la visione condivisa con Guido Brera e il team di Chora Media.
Un nuovo percorso politico
La candidatura di Calabresi a sindaco di Milano rappresenta un momento cruciale per il centrosinistra, che dovrà decidere se procedere con le primarie per scegliere il candidato alla successione di Beppe Sala. Il campo è già affollato, con nomi come Pierfrancesco Majorino, Anna Scavuzzo e Lorenzo Pacini che si sono già fatti avanti. La decisione di Calabresi di entrare in lizza ha suscitato grande interesse, soprattutto per i suoi endorsement da parte di figure come Gabriele Albertini, Roberto Formigoni e Carlo Calenda.
L’annuncio ufficiale della candidatura è previsto per il 12 settembre durante la festa dell’Unità di Milano, un evento organizzato dal Partito democratico. Questo sarà il primo passo pubblico di Calabresi come candidato, dopo aver lasciato intendere le sue intenzioni già a luglio durante una festa dell’Unità a Vizzolo Predabissi.
Un percorso professionale di successo
Mario Calabresi, 56 anni, è nato a Milano e ha una carriera giornalistica di grande rilievo. Ha fondato Chora Media nel 2020, trasformandola in uno dei media italiani più importanti nella produzione di podcast. Nel 2022, Chora ha acquisito Will, un media molto popolare su Instagram, e all’inizio del 2026 anche Cronache di Spogliatoio, un media sportivo. Prima di Chora, Calabresi è stato direttore de La Stampa dal 2009 al 2015 e di Repubblica dal 2016 al 2019.
La famiglia Calabresi ha una storia complessa e dolorosa, legata a eventi significativi della storia italiana. Il padre di Mario, Luigi Calabresi, fu un commissario di polizia coinvolto nella morte di Giuseppe Pinelli, un ferroviere sospettato della strage di piazza Fontana. Luigi Calabresi fu ucciso in strada a Milano nel 1972, un evento che ha segnato profondamente la famiglia.
Le sfide future
La candidatura di Calabresi a sindaco di Milano rappresenta una sfida importante per il centrosinistra, che dovrà gestire le dinamiche interne e le aspettative dei vari candidati. Le primarie, se confermate, saranno un momento cruciale per determinare chi guiderà la coalizione alle Elezioni amministrative del 2027.
Nel frattempo, Calabresi continuerà a condurre il podcast “Sei e trenta” e parteciperà al festival “Future4Cities” a Torino dal 25 al 27 settembre. La sua uscita da Chora Media avrà effetto immediato, ma le sue deleghe saranno redistribuite internamente, senza un sostituto diretto.
La decisione di Calabresi di lasciare il mondo dell’informazione per la politica segna un momento di transizione non solo per lui, ma anche per il panorama politico milanese. Con la sua esperienza e la sua conoscenza della città, Calabresi potrebbe rappresentare una figura di spicco nella prossima campagna elettorale.



