A Como il Consiglio Direttivo dell'Unione delle Province Lombarde mette in guardia sull'impatto della crisi globale sui progetti PNRR e sollecita misure per sostenere infrastrutture e edilizia scolastica

Il Consiglio Direttivo dell’Unione delle Province Lombarde (Upl) si è riunito a Como il 20 aprile 2026 per valutare scenari e priorità alla luce degli ultimi sviluppi internazionali. A presiedere l’incontro è stato Luca Santambrogio, presidente della Provincia di Monza e della Brianza, che ha sottolineato come la combinazione di emergenze globali stia producendo effetti tangibili sulle amministrazioni locali.
In questa sede le Province hanno analizzato soprattutto il rischio che molte opere finanziate dal PNRR non riescano a completarsi entro i termini previsti a causa dell’impennata dei costi e delle difficoltà di approvvigionamento.
Oltre all’allarme economico, il Consiglio ha messo al centro dell’attenzione la necessità di interventi immediati per contenere le spese correnti e rafforzare la resilienza degli enti locali. È stata avanzata una richiesta formale per nuovi stanziamenti mirati all’efficientamento energetico degli edifici scolastici, misura pensata per ridurre l’impatto delle bollette sulle casse provinciali e per garantire la manutenzione degli interventi già avviati con fondi nazionali. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca e l’assessore regionale Alessandro Fermi, a cui sono state consegnate le proposte operative delle Province lombarde.
Crisi internazionale e ripercussioni sui cantieri PNRR
Secondo i rappresentanti delle Province, la sequenza di eventi globali — dalla pandemia ai conflitti in Ucraina e Medio Oriente fino alla recente crisi nel Golfo Persico — ha inciso pesantemente su due fronti: il reperimento delle materie prime e l’aumento generalizzato dei prezzi. Questi fattori rischiano di compromettere la chiusura puntuale di progetti complessi legati al PNRR, con possibili ricadute sia sui tempi sia sulle risorse disponibili. È stato quindi proposto un monitoraggio continuo a livello regionale e nazionale per individuare i cantieri più vulnerabili e definire priorità di intervento che evitino la dispersione degli investimenti già programmati.
Effetti su materiali, tempi e budget
Nel dettaglio, il Consiglio ha evidenziato come la scarsità di componenti e l’aumento dei prezzi obblighino a rivedere i piani esecutivi: in molti casi è necessario ripianificare forniture o individuare alternative tecniche compatibili. Il rischio concreto è che il raggiungimento degli obiettivi previsti dal PNRR venga rallentato, con possibili richieste di proroga o integrazione finanziaria. Per questa ragione le Province chiedono al Governo e alla Regione interventi di tutela degli investimenti, incluse forme di cofinanziamento e strumenti agevolativi per sostenere la fase di chiusura dei progetti.
Riforma delle Province: il modello lombardo e le proposte operative
Nell’ambito della riforma delle Province si è proseguito il confronto con le Regioni per aggiornare le leggi regionali di attuazione della Legge 56/14, prendendo spunto dall’esperienza della Regione Lombardia. I partecipanti hanno ricordato come l’alleanza tra Regioni, Province e Comuni abbia favorito un equilibrio amministrativo che può rappresentare un modello per la revisione normativa. Tra le richieste avanzate c’è la necessità di definire con chiarezza ruoli, funzioni e risorse, riconoscendo alle Province competenze di programmazione strategica, gestione degli investimenti e supporto ai Comuni nell’ambito delle aree vaste.
Riallineamento dei mandati e governo collegiale
Tra le proposte concrete emerse dal tavolo c’è la sollecitazione del riallineamento delle scadenze dei mandati del presidente e del consiglio provinciale, oltre a una revisione della disciplina sugli organi di governo delle Province. In particolare è stata rilanciata l’istanza per la reintroduzione della Giunta provinciale, vista come strumento per assicurare un governo collegiale più efficiente. Queste misure, secondo i partecipanti, consentirebbero operatività più rapida nella gestione degli investimenti sul territorio e una migliore capacità di risposta alle emergenze economiche.
Attori coinvolti e prossimi passi
All’incontro erano inoltre presenti i presidenti delle Province di Brescia (Emanuele Moraschini), Cremona (Roberto Mariani), Lodi (Fabrizio Santantonio), Sondrio (Davide Menegola) e Varese (Marco Magrini), insieme ai vicepresidenti di Mantova (Massimiliano Gazzani) e Bergamo (Umberto Valois) e al direttore dell’Upl Dario Rigamonti. Le Province hanno deciso di ricondurre le istanze in forma organica alla Conferenza delle Regioni, all’ANCI e all’UPI, chiedendo un tavolo permanente di confronto con il Governo per definire rapidamente misure di sostegno. Nei prossimi giorni verranno formalizzate le richieste e calendarizzati ulteriori incontri per seguire l’evoluzione delle criticità e trovare soluzioni condivise.





