La programmazione regionale 2026 punta su innovazione, prossimità delle cure e investimenti per la salute mentale, con indirizzi illustrati dall'assessore Guido Bertolaso e dal direttore generale Mario Melazzini

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La Regione Lombardia ha approvato una nuova cornice strategica per il Servizio sanitario regionale che integra innovazione tecnologica, potenziamento dell’assistenza territoriale e attenzione alla salute mentale. La delibera con le linee di programmazione è stata illustrata in Commissione Sanità dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso e dal direttore generale del Welfare Mario Melazzini.
La strategia definisce obiettivi rivolti a ATS, ASST e AREU, con indicazioni operative per rafforzare i servizi sul territorio.
Un modello che coniuga eccellenza e prossimità
Il documento prosegue indicando misure concrete per tradurre la strategia in interventi operativi a livello territoriale. Si prevede il rafforzamento della eccellenza clinica attraverso percorsi formativi aggiornati e programmi di audit delle pratiche diagnostiche e terapeutiche.
Parallelamente, la strategia valorizza la vicinanza dei servizi con l’obiettivo di rendere più agevole l’accesso alle cure. Sono previste potenziamento delle strutture intermedie, integrazione dei servizi domiciliari e soluzioni digitali per la prenotazione e il monitoraggio dei pazienti.
Le indicazioni operative sono rivolte ai soggetti istituzionali coinvolti, con l’intento di alleggerire la pressione sugli ospedali e migliorare la continuità assistenziale sul territorio. Il documento prevede inoltre monitoraggi periodici per valutare l’impatto delle misure e orientare eventuali aggiustamenti.
Ruolo delle aziende e degli enti locali
A partire dai monitoraggi previsti, il documento assegna responsabilità operative a Ats, Asst e Areu. Le indicazioni mirano a integrare servizi sociali e sanitari sul territorio. L’obiettivo è creare una governance condivisa per distribuire risorse e competenze in modo mirato. Si intende così migliorare la risposta ai bisogni diffusi e promuovere una rete capillare di servizi di prossimità.
Innovazione tecnologica e sanità digitale
La programmazione prosegue con la diffusione delle tecnologie digitali in ambito sanitario per migliorare accesso e risposta assistenziale.
Ambiti di applicazione
Il piano prevede lo sviluppo di strumenti per la diagnosi e la gestione dei dati clinici. Si punta inoltre a potenziare la comunicazione tra professionisti e pazienti.
Tra le priorità figurano il telemonitoraggio, le cartelle cliniche elettroniche e i sistemi di prenotazione integrati. Telemonitoraggio indica la sorveglianza a distanza dei parametri clinici dei pazienti.
Obiettivi e impatto operativo
L’obiettivo è rendere più efficiente l’accesso alle prestazioni e più tempestiva la presa in carico dei pazienti. Le tecnologie devono ridurre i tempi di attesa e migliorare la continuità delle cure.
Si prevede inoltre l’integrazione dei dati tra strutture diverse per supportare decisioni cliniche basate su informazioni complete e aggiornate.
L’attuazione richiederà investimenti in infrastrutture digitali, formazione del personale e standard interoperabili per garantire sicurezza e qualità dei dati.
Formazione e competenze digitali
In continuità con gli investimenti previsti, la strategia regionale include una fase mirata di rafforzamento delle competenze. I percorsi di aggiornamento e i training specifici sono destinati al personale sanitario e mirano a consolidare l’uso delle tecnologie e delle pratiche cliniche digitali.
La Regione intende promuovere una cultura della trasformazione digitale che coinvolga operatori, dirigenti e cittadini. I programmi prevedono moduli pratici, formazione su sicurezza dei dati e sull’interoperabilità dei sistemi, oltre a verifiche periodiche delle competenze. È previsto un monitoraggio degli esiti formativi per garantire efficacia e qualità dei servizi.
Assistenza territoriale e salute mentale
La programmazione 2026 assegna centralità alla assistenza territoriale. Con assistenza territoriale si intende l’insieme di servizi dedicati a rispondere ai bisogni nelle comunità locali. Il piano destina inoltre risorse specifiche alla salute mentale, riconoscendo l’urgenza di rafforzare prevenzione, supporto e percorsi di cura integrati.
L’approccio privilegia la continuità terapeutica e il coinvolgimento delle famiglie. Si prevede altresì una più stretta collaborazione tra servizi sociali e sanitari per favorire il coordinamento degli interventi. È previsto il monitoraggio degli esiti formativi per garantire efficacia e qualità dei servizi; saranno definiti indicatori utili alla valutazione e alla rendicontazione degli interventi.
Interventi mirati per la salute mentale
A seguito delle linee di indirizzo approvate, la regione prevede il potenziamento dei servizi territoriali dedicati alla salute mentale. Gli interventi puntano al miglioramento dei percorsi di presa in carico e all’integrazione con i programmi di prevenzione. L’obiettivo è garantire risposte tempestive e capillari, riducendo le disuguaglianze nell’accesso alle cure. Le misure intendono inoltre promuovere un approccio proattivo verso il benessere psichico delle comunità.
Nel complesso, la delibera traccia una rotta che unisce prevenzione, formazione e innovazione tecnologica. Si sottolinea la necessità di rafforzare la coordinazione territoriale e di diffondere strumenti digitali per rendere la sanità più accessibile e sostenibile. Le indicazioni emerse in Commissione costituiscono la base per l’attuazione da parte degli enti locali e delle aziende sanitarie, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’assistenza per i cittadini lombardi. Sono previsti indicatori per la valutazione e la rendicontazione degli interventi, utili per monitorare i risultati nel prossimo ciclo operativo.





