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Accade a Natale: capotreno aggredito dai pendolari

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Il calvario dei pendolari si scarica sul capotreno.
Lo hanno assalito in 40. E si era rifugiato nel locomotore per sfuggire alla rabbia dei pendolari arrivati con un’ora e dieci di ritardo alla Stazione di Porta Garibaldi.
Così il capotreno del regionale Rho Milano ieri mattina ha passato un brutto momento.

Ha subito quella che è forse la prima aggressione da parte di pendolari inferociti che non ne possono più di ritardi esasperanti. Ma anche di disservizi e disinformazione. Alla stazione di Rho, come tutte le mattine, molte persone erano in attesa del treno per Milano. Ma, come molte mattine, è stato annunciato un ritardo di 20 minuti. Mentre quello successivo invece è stato soppresso. Naturale che quando è arrivato il treno sono saliti sia i passeggeri abituali del primo treno sia quelli del convoglio soppresso.

Nella stazione di Villapizzone però, fermata programmata, il treno ha sostato per oltre un’ora con la gente stipata all’inverosimile, e le porte chiuse. Qualcuno si è sentito anche male. Qualcun altro ha provato a chiamare con l’interfono per comunicare con il locomotore, ma non funzionava. Così quando finalmente il treno è arrivato al binario 3 della stazione Garibaldi la pazienza (tanta) dei pendolari si era già tramutata in rabbia. E a farne le spese è stato il capotreno, reo anche di non avere mai risposto alle richieste dei viaggiatori durante la sosta a Villapizzone, quando continuava a camminare lungo la banchina senza fornire spiegazioni o ascoltare i passeggeri.

Infine, l’ultima beffa. L’ufficio reclami di Trenitalia in Garibaldi è stato chiuso. Quando riaprirà non si sa. Per Trenitalia si è trattato di un dicembre nero. Anche ieri oltre 40 treni sono arrivati a Milano con ritardi tra i 20 e i 40 minuti. Soprattutto sulla linea Milano, Rho, Varese, Gallarate. A contribuire ai disagi sembra sia stato proprio l’avvio dell’Alta Velocità. Frecciarossa, finora, non ha portato bene ai pendolari che tra ritardi, disagi e cambiamenti di orari hanno visto peggiorare la loro situazione già non proprio esaltante.

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