La Triennale di Milano si prepara a un nuovo corso ricco di innovazioni e progetti culturali. Il presidente Vincenzo Trione ha presentato un piano ambizioso che trasformerà l’istituzione in un hub dinamico e interdisciplinare, capace di unire architettura, design, arte, fotografia, moda, cinema, teatro e musica in un unico progetto culturale.
Tra le novità più significative, la creazione di una scuola di alta formazione in collaborazione con il Politecnico di Milano, che offrirà programmi di dottorato a partire dal 2027. Questa iniziativa, unica in Italia, rappresenta un passo fondamentale per rafforzare il ruolo della Triennale come centro di ricerca e formazione avanzata.
Un nuovo comitato scientifico per un’offerta culturale ampliata
Il nuovo comitato scientifico della Triennale è composto da professionisti di fama internazionale. Michele De Lucchi, noto architetto e designer, è stato nominato direttore creativo e responsabile del Museo del Design Italiano. Insieme a lui, Manuela Lucà-Dazio curerà l’architettura, mentre Andrea Viliani si occuperà dell’arte contemporanea.
Il comitato è arricchito da consulenti scientifici specializzati in vari settori. Paolo Mereghetti rafforzerà la presenza del cinema, Carlo Antonelli continuerà a occuparsi di musica e Luca Stoppini di moda. Chiara Spangaro coordinerà l’Archivio di Triennale, Umberto Angelini sarà il direttore artistico del teatro e Damiano Gullì curerà il public program e le attività editoriali.
Il Centro Studi e l’importanza degli archivi
Un ruolo centrale nel nuovo piano è riservato al Centro Studi della Triennale, riattivato nel 2026. Questo organo, fondato nel 1935 e attivo fino al 1990, avrà il compito di individuare i temi dell’Esposizione Internazionale del 2028 e delle attività di ricerca annuali. Il Centro Studi coordinerà anche un hub di incubazione di idee rivolto a giovani talenti del design, dell’architettura e della creatività.
Gli archivi della Triennale saranno al centro di progetti espositivi e nuove strategie di comunicazione digitale, con l’obiettivo di rendere accessibili documenti e materiali storici. Il lavoro sugli archivi sarà intensificato attraverso collaborazioni con altre istituzioni e iniziative di ricerca e divulgazione.
Le ‘Lezioni milanesi’ e il public program
Tra le novità del public program, le ‘Lezioni milanesi’ ispirate al modello dell’Università di Harvard. Ogni anno, una figura centrale del dibattito culturale contemporaneo terrà una lezione magistrale. Tra gli ospiti confermati per il 2027, la specialista di politica e geopolitica franco-tunisina Asma Mhalla.
Il nuovo piano della Triennale di Milano rappresenta un passo significativo verso una cultura più inclusiva e interdisciplinare. Con mostre tematiche, una scuola di alta formazione e un comitato scientifico di eccellenza, l’istituzione si prepara a diventare un punto di riferimento culturale non solo per l’Italia, ma per l’intero continente europeo.



