Al Museo del Novecento di Milano prendeva vita una mostra dedicata a Olivetti azienda simbolo dell’innovazione industriale e del design applicato alla produzione. L’allestimento, ospitato nello spazio espositivo in Piazza Duomo 8, documenta il percorso produttivo e culturale dell’impresa attraverso una selezione di oggetti, immagini e materiali grafici che hanno segnato il XX secolo e proiettano il marchio verso la modernità digitale.
La rassegna, promossa da Olivetti in collaborazione con l’Associazione Archivio Storico Olivetti e la Fondazione Adriano Olivetti fa parte delle iniziative legate alla Milano Digital Week e porta in mostra non solo prodotti meccanici ma anche la trama di idee che ha reso unica l’azienda: dall’architettura allo sviluppo del rapporto tra umano e macchina.
Oggetti, grafica e progetti: il percorso espositivo
Il percorso espositivo riunisce manifesti pubblicitari, fotografie d’epoca e prototipi che raccontano l’evoluzione stilistica e tecnologica dell’azienda. Tra i pezzi più rappresentativi si trovano le macchine da scrivere Lettera 22 e Valentina compagne di uffici e scrivanie di molte generazioni, insieme a documenti che illustrano le campagne grafiche firmate da importanti artisti come Giovanni Pintori. L’allestimento mette in evidenza come la comunicazione visiva sia stata uno strumento strategico per costruire l’identità del marchio.
Design e produzione come filosofia aziendale
Oltre agli oggetti, la mostra sottolinea il ruolo dell’architettura industriale e del design nella definizione di nuovi modelli di impresa. Sono esposti materiali che testimoniano l’impegno nell’integrare estetica e funzionalità, una scelta che ha influito sulla cultura visiva nazionale e ha contribuito a rendere Ivrea e l’azienda esempi di innovazione sociale e produttiva.
Dalla meccanica alla digitalizzazione: progetti e innovazioni recenti
La narrazione museale non si ferma al passato: uno spazio è dedicato alle soluzioni digitali sviluppate da Olivetti negli anni più recenti. Tra i prodotti esposti compare il registratore di cassa Form 200 nato grazie all’iniziativa dell’Olivetti Design Contest che mette in luce il passaggio dall’oggetto meccanico al servizio digitale. Questo segmento della mostra illustra come l’azienda stia proseguendo la propria traiettoria di trasformazione verso servizi cloud, smart working e soluzioni per le smart city.
La continuità di una visione aziendale
La presenza di materiali contemporanei accanto a manufatti storici serve a far percepire la continuità della visione: la parola innovazione qui non è un’etichetta commerciale, ma un filo conduttore che unisce progettazione, responsabilità sociale e sostenibilità. L’archivio storico esposto chiarisce come molte scelte odierne siano radicate in pratiche nate decenni fa.
Dichiarazioni istituzionali e ruolo culturale
Nel percorso sono riportate riflessioni di rappresentanti dell’azienda e della fondazione che evidenziano la centralità del tema dell’innovazione. Gaetano di Tondo, Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne di Olivetti e Presidente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti mette in risalto la trasformazione digitale in atto: la mostra è pensata per mostrare il rapporto tra uomo, industria e architettura che porta al cuore tecnologico dell’azienda, toccando ambiti come la scuola digitale lo smart working e l’analisi dei Big Data.
Beniamino de’ Liquori Carino, Segretario generale della Fondazione Adriano Olivetti richiama invece l’eredità civile e sociale lasciata da Adriano Olivetti, sottolineando come valori quali giustizia, responsabilità e sostenibilità restino prioritari nella missione contemporanea dell’impresa. La mostra si propone quindi anche come riflessione sulla persistenza di un modello industriale capace di incidere sul territorio e sulla cultura del lavoro.
Per informazioni pratiche il Museo del Novecento era raggiungibile alla sede in Piazza Duomo 8 con un contatto telefonico attivo per il pubblico: +39 02 884 440 61 e l’indirizzo email per richieste: c.museo900@. L’iniziativa ha mostrato come la memoria aziendale e l’archivio possano dialogare con il presente, offrendo spunti per comprendere il ruolo del design nella modernità digitale.
La rassegna ha offerto ai visitatori una panoramica approfondita del patrimonio Olivetti, presentando non solo prodotti ma soprattutto idee e pratiche aziendali che hanno contribuito a trasformare i rapporti tra tecnologia e società.



