Il 21 ottobre la tranquilla via Gran Paradiso, nel cuore di Novate Milanese, è stata teatro di una serie di eventi che hanno messo in allarme gli abitanti del quartiere. Andrea Sosio, residente da tempo, ha deciso di mettere per iscritto le proprie osservazioni, chiedendo al Comune e alle autorità competenti un intervento rapido e mirato. La segnalazione indica, oltre ai furti, la presenza di rifiuti di origine automobilistica sparsi nel verde pubblico e la mancanza di barriere nella pista ciclabile retrostante.
Secondo la ricostruzione fornita dal cittadino, nella notte del 21 ottobre più veicoli sono stati aggrediti nella stessa strada. Una Dacia Duster e una BMW hanno subito il furto delle ruote, le quali sono state trovate poi appoggiate su dei tronchi rimasti sul prato dopo un recente taglio alberi. Un’altra BMW ha subito lo scippamento di fari e paraurti, mentre una Lancia Y è stata sottratta interamente. Il resoconto, sebbene non accompagnato da conferme ufficiali, indica una dinamica di rapina altamente organizzata.
Incidente del 3 novembre: un’Audi abbandonata sulla pista ciclabile
Il problema non si è limitato alla notte del 21 ottobre. Il 3 novembre è stata trovata un’ Audi nella zona retrostante la pista ciclabile, anch’essa posata sui tronchi lasciati dal taglio. Il veicolo era privo di diversi componenti meccanici e presentava una perdita di liquidi dal radiatore, che aveva impregnato il terreno circostante. Accanto all’auto sono stati individuati viti, bulloni, frammenti di plastica e parti in gomma, segni evidenti di uno smontaggio forzato. Questi residui hanno contaminato l’area verde, creando un pericolo ambientale e sanitario.
Richieste al Comune, alla Polizia e alla Prefettura
Andrea Sosio ha indirizzato la sua segnalazione al Comune di Novate Milanese, alla Prefettura di Milano, al Ministero dell’Interno e a Legambiente, chiedendo un coordinamento tra le istituzioni per affrontare la situazione. Tra le richieste vi sono il ripristino dei paletti che delimitano l’accesso alla pista ciclabile, l’installazione di videosorveglianza nelle zone più vulnerabili, il potenziamento dei controlli della Polizia Locale nelle ore serali e notturne, e la completa bonifica dell’area verde da tutti i rifiuti automobilistici. Il cittadino pretende inoltre che la segnalazione venga protocollata dal Comune, con comunicazione del numero di riferimento, e riceva una risposta scritta sui tempi e le modalità d’intervento.
L’analisi dei fatti evidenzia una serie di lacune nella gestione urbana: dal mantenimento degli spazi pubblici alla sicurezza stradale, passando per la protezione della mobilità ciclabile. Il decollo di questi episodi ha avuto luogo in un contesto in cui i tronchi lasciati inattivi hanno potuto fungere da “cavallo di battaglia” per i ladri, permettendo loro di nascondere le ruote rubate e di smontare i veicoli in maniera rapida. La richiesta di monitoraggio continuo e di una più rigorosa sorveglianza delle aree critiche risponde a una necessità concreta emersa dal racconto del residente.
Al momento non sono state rese note dichiarazioni ufficiali da parte delle autorità coinvolte. La redazione resta in attesa di eventuali comunicazioni dal Comune di Novate Milanese o dalla Prefettura di Milano, che potranno confermare le misure adottate o fornire ulteriori dettagli sulla gestione della segnalazione. Nel frattempo, la comunità locale continua a osservare con preoccupazione lo stato di degrado della zona e la persistenza di furti di parti automobilistiche, auspicando un rapido ripristino della sicurezza e della decenza ambientale.



