Il 4 agosto 2026, Rho è stata al centro di un’operazione di sicurezza che ha coinvolto Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale, Vigili del fuoco e personale Atm. L’iniziativa, presentata come un successo dalle istituzioni, ha suscitato critiche dal Centro Sociale Fornace che ha analizzato i dati finali dell’intervento.
L’operazione ha portato all’identificazione di 574 persone, il controllo di 76 veicoli e l’ispezione di 17 esercizi commerciali. Tuttavia, i risultati concreti sono stati modesti: solo 9 multe, 2 arresti per spaccio, 6 denunce e 5 ordini di allontanamento. Tra i risultati più discussi, 16 multe per mancato possesso del biglietto Atm, menzionate con particolare enfasi.
Le Critiche del Centro Sociale Fornace
Secondo i componenti del Centro Sociale Fornace l’operazione sicurezza a Rho è stata più un spot propagandistico che un’intervento efficace. Hanno criticato l’approccio delle istituzioni, che descrivono Rho come una città da presidiare e controllare.
Il Sindaco Andrea Orlandi ha parlato della necessità di azioni preventive e di controllo e di rafforzare la sicurezza. Tuttavia, il Centro Sociale Fornace ha sollevato un’interrogativo cruciale: perché la stessa urgenza e disponibilità economica non emergono quando si parla dei bisogni sociali della città?
Investimenti in Sicurezza vs. Bisogni Sociali
Il Comune di Rho ha destinato 2 milioni di euro per strutture delle forze dell’ordine: 1,65 milioni per la caserma provvisoria dei Carabinieri in via Nazario Sauro e 350 mila euro per l’Ufficio Immigrazione. Questi investimenti contrastano con la mancanza di piani straordinari contro l’emergenza abitativa e la speculazione immobiliare che ha portato a prezzi esorbitanti per le case.
Il Centro Sociale Fornace ha anche sollevato questioni su controlli pubblici sul consumo di acqua, energia e suolo dei nuovi data center che vogliono insediarsi nel territorio. Inoltre, hanno criticato il silenzio delle istituzioni sui processi che stanno consegnando Rho alle grandi multinazionali del digitale.
La Visione del Centro Sociale Fornace
I Ragazzi di Fornace credono che la sicurezza non nasca dalla moltiplicazione dei controlli, ma da case accessibiliservizi pubbliciscuolecultura e spazi sociali.
Hanno realizzato un volantino ironico, distribuito in città con la faccia del Sindaco Orlandi e del Ministro Matteo Piantedosi, per sottolineare la loro posizione. Secondo loro, le parole come degrado urbanodecorocontrolloprevenzione e allontanamenti descrivono le persone come un problema da gestire, mentre nulla viene detto sulle cause economiche e sociali che producono marginalità, precarietà e impoverimento.
Il dibattito a Rho continua, con il Centro Sociale Fornace che invita a riflettere su quali siano le vere priorità per la città.



