Una tragedia silenziosa si è consumata a Sesto San Giovanni, dove una coppia di anziani coniugi è stata trovata senza vita nella loro abitazione. Antonio Bettiol, 81 anni, ed Emilia Colognoli, 76 anni, erano sposati da 54 anni e sono stati scoperti in stato di decomposizione nel loro appartamento di via Monte San Michele 163.
La scoperta è avvenuta grazie all’allarme lanciato dai vicini, che avevano notato un odore sempre più forte provenire dall’abitazione e l’abbaiare insistente del loro bassotto. I vigili del fuoco e i carabinieri sono intervenuti e hanno trovato i corpi senza vita dei due coniugi, che sarebbero deceduti da almeno due settimane.
La scoperta dei corpi e le prime indagini
L’amministratore del condominio ha avvertito le autorità dopo le segnalazioni dei vicini. I vigili del fuoco e i carabinieri sono entrati nell’appartamento e hanno trovato i corpi di Antonio Bettiol ed Emilia Colognoli. La Procura di Monza ha disposto l’autopsia per accertare le cause dei decessi e stabilire da quanto tempo i due fossero deceduti.
Al momento, non ci sono elementi che facciano pensare a una morte violenta. Gli investigatori propendono per cause naturali, ma saranno gli accertamenti medico-legali a chiarire definitivamente la dinamica della tragedia.
La vita di Antonio ed Emilia
Antonio Bettiol ed Emilia Colognoli si erano sposati il 29 luglio 1972 a Cinisello Balsamo. Erano una coppia inseparabile, conosciuta e apprezzata dai vicini e dai negozianti della zona. Antonio era un ex camionista che amava raccontare aneddoti della sua vita passata, mentre Emilia era una donna attiva e gentile.
I due coniugi erano abituati a frequentare il Feeling bar di via Oslavia, dove Antonio andava ogni mattina a bere il caffè. Il proprietario del bar, Alessandro, ricorda che Antonio ultimamente sembrava meno lucido del solito e usava un bastone per camminare.
Gli ultimi giorni
Secondo i racconti dei vicini e dei negozianti, Antonio ed Emilia non erano stati visti da almeno due settimane. Un vicino di pianerottolo ha notato che da almeno una settimana non srotolavano lo zerbino dopo le pulizie condominiali. Un negoziante bengalese, Rana, ha raccontato di aver consegnato l’acqua all’ascensore perché Emilia non era in grado di uscire.
La coppia non aveva figli, ma qualche condomino accenna a una parente che vive fuori città e che non si vedeva da tempo. La loro vita era segnata da una grande solitudine, che si è palesata al resto del mondo in un torrido pomeriggio di fine luglio.
La tragedia di Antonio ed Emilia è un triste esempio di come la solitudine possa colpire anche le persone più care e amate. La loro storia ci ricorda l’importanza di prendersi cura degli anziani e di non lasciare nessuno solo nei momenti difficili.



