Oltre cinquanta amministratori locali hanno scritto a Regione Lombardia per chiedere che il Consiglio regionale rinvii l'approvazione del Progetto di Legge n.150 e apra un confronto sui possibili impatti territoriali

Il 12 maggio 2026 oltre cinquanta sindaci e amministratori della Lombardia hanno sottoscritto una lettera indirizzata al Presidente della regione lombardia e al Consiglio regionale, chiedendo il rinvio dell’approvazione del Progetto di Legge n.150 in materia di data center.
I firmatari spiegano che non si oppongono allo sviluppo tecnologico né alla transizione digitale, ma sollevano la necessità di un percorso più approfondito e condiviso con i territori interessati.
Nel documento gli amministratori sottolineano che la gestione di insediamenti ad alta intensità tecnologica richiede strumenti normativi capaci di valutare gli effetti complessivi: dall’assetto urbanistico alle reti infrastrutturali, dalla domanda energetica al consumo idrico. Chiedono quindi di sospendere temporaneamente l’esame del provvedimento per avviare un confronto tecnico e politico che coinvolga Comuni, Province e Regione.
Perché richiedere un rinvio
La richiesta di rinvio nasce dal timore che il testo attuale riduca il ruolo dei Comuni nelle scelte di governo del territorio. Gli amministratori mettono in evidenza come siano proprio gli enti locali a dover gestire le conseguenze concrete degli insediamenti, incluse le trasformazioni urbanistiche e le pressioni sui servizi. Per questo motivo rivendicano una legge che concili innovazione e sostenibilità ambientale, tuteli il paesaggio e rispetti le prerogative delle amministrazioni locali, evitando un approccio basato solo su singoli procedimenti autorizzativi.
Impatto cumulativo e responsabilità locali
Nel testo gli amministratori richiamano l’attenzione sull’impatto cumulativo: più interventi simili sullo stesso territorio possono generare effetti congiunti che vanno oltre la somma delle singole opere. Per questo chiedono una pianificazione regionale organica che permetta di valutare sistemi di rete, capacità energetica disponibile e sostenibilità a lungo termine, piuttosto che autorizzazioni frammentate e isolate.
Questioni ambientali e tecniche da approfondire
Tra i punti sollevati figurano il consumo energetico, il fabbisogno idrico e gli effetti sulle falde acquifere, oltre a rumore, qualità dell’aria e microclima urbano. Gli amministratori chiedono garanzie per la tutela delle aree agricole, delle superfici permeabili e delle zone protette, inclusi i PLIS e i parchi regionali. Preoccupa inoltre l’ipotesi di escludere le compensazioni ambientali in presenza di interventi ad Alto Impatto.
Specificità tecniche e richieste
Nel dettaglio i firmatari sollecitano criteri chiari su efficienza energetica, uso sostenibile delle risorse idriche e misure mitigative per rumore e emissioni. Chiedono anche limiti e procedure per verificare la sostenibilità degli impianti in relazione alla rete elettrica regionale, nonché strumenti di monitoraggio ambientale periodico per valutare gli effetti reali nel tempo.
Metodo, proposta e disponibilità al dialogo
La lettera ribadisce la necessità di un metodo partecipativo: un confronto strutturato che coinvolga gli enti locali prima della definitiva approvazione del testo. I sindaci propongono l’apertura di tavoli tecnici per costruire regole condivise e bilanciate. Nel documento si legge chiaramente che i firmatari sono disponibili a collaborare con la Regione Lombardia per definire soluzioni che salvaguardino le comunità e l’ambiente, senza frenare lo sviluppo digitale.
Chi ha sottoscritto la richiesta
La lista dei firmatari comprende oltre cinquanta Comuni e amministratori, tra cui ARESE (Luca Nuvoli), BASIANO (Stefania Solcia), BASIGLIO (Lidia Reale), BELLINZAGO LOMBARDO (Michele Avola), BINASCO (Liana Castaldo), BOLLATE (Francesco Vassallo), BUCCINASCO (Rino Pruiti), BUSSERO (Massimo Vadori), BUSTO GAROLFO (Giovanni Rigiroli), CALVIGNASCO (Giuseppe Gandini), CAMBIAGO (Maria Grazia Mangiagalli), CASARILE (Silvana Cantoro), CERNUSCO SUL NAVIGLIO (Paola Lorena Colombo), CERRO AL LAMBRO (Gianluca Di Cesare), CESANO BOSCONE (Marco Pozza), COLOGNO MONZESE (Stefano Zanelli), CORSICO (Stefano Ventura), CUGGIONO (Giovanni Cucchetti), CUSANO MILANINO (Carla Pessina), DAIRAGO (Paola Rolfi), GESSATE (Lucia Mantegazza) e altri rappresentanti dei Comuni interessati, fino a includere la Città Metropolitana di Milano con il consigliere Daniele Del Ben con delega a Parchi e Aree Protette. Questa articolata adesione sottolinea la diffusione delle preoccupazioni su tutto il territorio.
In chiusura, i firmatari invitano il Consiglio regionale a valutare il rinvio dell’approvazione del Progetto di Legge n.150 per avviare un percorso di approfondimento condiviso. L’obiettivo dichiarato è arrivare a una normativa che metta insieme sviluppo tecnologico, tutela del territorio e autonomia decisionale degli enti locali, in modo da rendere sostenibile e coerente l’espansione dei data center nella Regione.

