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Bando arredi innovativi per scuole a Milano: come accedere ai 594mila euro

Il Comune di Milano mette a disposizione 594mila euro per rinnovare gli spazi scolastici: due linee di finanziamento per innovazione e inclusione, candidature entro 31 luglio 2026

Bando arredi innovativi per scuole a Milano: come accedere ai 594mila euro

Il Comune di Milano rinnova l’intervento sui luoghi dell’istruzione con un nuovo avviso pubblico dedicato agli arredi innovativi per le scuole primarie e le scuole secondarie di primo grado, relativo all’anno scolastico 2026/2027. La dotazione complessiva è di 594.000 euro e punta a favorire ambienti più funzionali, flessibili e accessibili per tutti gli studenti.

Il bando è consultabile sul sito istituzionale e prevede regole chiare di partecipazione per le Autonomie Scolastiche Statali del territorio comunale. Le istituzioni scolastiche interessate devono rispettare i termini indicati: la scadenza per la presentazione delle proposte è il 31 luglio 2026.

Che cosa finanzia il bando e come è ripartito il fondo

Le risorse complessive sono suddivise su due linee distinte, pensate per intervenire su aspetti diversi dell’ambiente educativo. La prima linea sostiene la riprogettazione degli spazi didattici, favorendo soluzioni di arredo che supportino metodologie più collaborative e laboratoriali; la seconda è dedicata a strumenti e attrezzature con finalità di inclusione e abbattimento delle barriere.

Linea A: innovazione degli ambienti di apprendimento

La Linea A dispone di 550.000 euro, distribuiti tra scuole primarie e secondarie di primo grado: 360.000 euro sono riservati alle scuole primarie e 190.000 euro alle secondarie di primo grado. L’obiettivo è sostenere progetti che trasformino aule e spazi comuni in ambienti di apprendimento più modulari, capaci di sostenere attività di gruppo, didattica laboratoriale e percorsi personalizzati.

Linea B: strumenti per l’inclusione e l’integrazione

La Linea B mette a disposizione 44.000 euro per l’acquisto di dispositivi e arredi mirati all’inclusione scolastica, intesa come insieme di pratiche e strumenti che permettono la partecipazione effettiva di alunni con disabilità. Si tratta di finanziamenti pensati per ridurre le barriere fisiche e cognitive e migliorare la fruizione degli spazi da parte di tutti gli studenti.

Requisiti di partecipazione e vincoli progettuali

Ogni Istituto comprensivo può presentare al massimo due progetti, purché riferiti a plessi differenti: questa regola facilita la distribuzione delle risorse su più sedi. Per la Linea B è ammessa una sola proposta per istituto, in modo da garantire equità e concentrazione degli interventi sull’accessibilità. La documentazione completa, inclusi criteri e allegati tecnici, è disponibile sul portale del Comune.

Impatto atteso e alcuni esempi concreti

Secondo l’Amministrazione, il bando è uno strumento stabile nella strategia educativa cittadina per adeguare i contesti alla didattica contemporanea: spazi flessibili e arredi progettati per la scuola possono migliorare il benessere e l’efficacia dell’apprendimento. In edizioni precedenti sono stati realizzati interventi che hanno dato risultati tangibili, come tre nuovi spazi all’interno dell’IC Luigi Cadorna in via Dolci e l’allestimento di un’aula multisensoriale all’IC Simona Giorgi in via Venini, dedicata alla memoria dell’insegnante Caterina Nesossi.

Dichiarazioni istituzionali

La vicesindaca con delega all’Educazione, Anna Scavuzzo, ha evidenziato come la collaborazione tra Amministrazione e dirigenze scolastiche abbia permesso di realizzare in tempi rapidi ambienti con un elevato valore pedagogico. Per Scavuzzo il finanziamento rappresenta un’opportunità per connettere progettazione degli spazi e offerta formativa, rendendo le scuole luoghi più inclusivi e orientati alla partecipazione.

Come partecipare e scadenze

Le Autonomie Scolastiche Statali interessate devono presentare le candidature seguendo le modalità contenute nell’avviso pubblico disponibile online. È fondamentale attenersi ai criteri di ammissibilità e rispettare la data ultima di invio: le proposte devono pervenire entro il 31 luglio 2026. Gli istituti sono invitati a consultare la documentazione ufficiale per preparare progetti che rispondano sia agli standard tecnici sia agli obiettivi pedagogici indicati.