La seconda edizione del concorso regionale sul pastoralismo ha messo in luce progetti scolastici e universitari che raccontano tradizione, paesaggio e futuro delle montagne lombarde

Milano, 4 maggio 2026 — In una cerimonia tenutasi a Palazzo Pirelli, sede del consiglio regionale, sono stati consegnati i riconoscimenti della seconda edizione del concorso dedicato al pastoralismo, all’alpeggio e alla transumanza, promosso nell’ambito della legge regionale n. 14/2026.
L’iniziativa intende valorizzare il patrimonio culturale e ambientale legato alle pratiche pastorali, coinvolgendo scuole di diversi ordini, studenti universitari, neolaureati e ricercatori under 30.
Questa edizione ha registrato una significativa partecipazione: circa 200 studenti hanno preso parte con elaborati e progetti che uniscono memoria locale e approcci innovativi. Alla premiazione erano presenti rappresentanti istituzionali, docenti e operatori del settore, a sottolineare l’importanza di promuovere conoscenze pratiche e culturali legate al mondo rurale e montano.
Risultati e riconoscimenti principali
La manifestazione ha premiato lavori provenienti soprattutto dalle aree alpine e prealpine della Lombardia, confermando il ruolo delle scuole come custodi della tradizione. Tra i premi attribuiti, spicca il primo posto nella categoria scuole primarie ottenuto dalle classi 3A e 3B della Scuola primaria E. Bianchi di Sondalo, con il progetto intitolato “Sulle tracce dei pastori tra storia, memoria e futuro”. Il lavoro è stato segnalato per la capacità di intrecciare esperienze sul campo con materiali didattici e strumenti comunicativi efficaci, e la scuola ha ricevuto un premio di 4.000 euro a sostegno delle attività didattiche.
Premiazioni che valorizzano il territorio
Alla base dei riconoscimenti c’è un forte legame con il territorio: gli elaborati arrivati sul podio provengono da istituti situati nelle province di Bergamo, Brescia, Sondrio, Lecco e Varese, ma non sono mancate proposte dalla Bassa pianura e dalla Lomellina. Questo mix dimostra come il tema del pastoralismo possa essere affrontato con prospettive diverse, dalla conservazione del paesaggio montano alle connessioni con la cultura alimentare e le pratiche agricole locali.
Menzioni e innovazione didattica
Tra le menzioni speciali è stata riconosciuta la classe 3C dell’Enac Lombardia – CFP Canossa di Bagnolo Mella (BS), guidata dal docente Claudio Maggio, che ha realizzato il podcast “Pastoralismo, alpeggio e transumanza”. La giuria ha apprezzato l’originale combinazione di tradizione pastorale e cultura culinaria, dimostrando come strumenti digitali possano raccontare usi locali e saperi pratici in modo coinvolgente per le nuove generazioni.
La giuria e i criteri di valutazione
La selezione dei progetti è stata affidata a una commissione presieduta da Jacopo Scandella, Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza, con la partecipazione dei consiglieri Pietro Macconi e Giovanni Malanchini, entrambi membri della Consulta regionale del pastoralismo e della transumanza. Per la sezione universitaria hanno contribuito Andrea Saba, designato dall’Ufficio Scolastico Regionale, e Michela Rocca, funzionario analista del Servizio Studi del Consiglio regionale.
Cosa ha valutato la giuria
I criteri di valutazione hanno privilegiato la capacità di rappresentare con rigore e creatività il valore culturale delle pratiche pastorali, la qualità della documentazione e l’efficacia comunicativa. Sono stati considerati rilevanti anche i collegamenti tra conoscenze pratiche e prospettive di sviluppo locale, oltre alla partecipazione attiva degli studenti nelle attività sul campo.
Significato dell’iniziativa e prospettive
Il concorso, previsto dalla legge regionale n. 14/2026, non è soltanto un premio: rappresenta un’opportunità per consolidare la tutela del paesaggio e la trasmissione di saperi tradizionali. Attraverso la scuola e l’università, il pastoralismo viene raccontato come un elemento vivo della comunità, capace di legare aspetti ambientali, economici e culturali. Le due premiate sezioni universitarie, insieme ai progetti scolastici, evidenziano l’interesse crescente della ricerca e della formazione verso questi temi.
Guardando avanti, l’obiettivo è ampliare la partecipazione e rafforzare i collegamenti tra territori, istituzioni e mondo accademico. Sostenere iniziative che combinano conoscenza tradizionale e metodi contemporanei di comunicazione può aiutare a costruire percorsi di sviluppo locale sostenibile, mantenendo vive le pratiche dell’alpeggio e della transumanza per le generazioni future.





