×

Blitz antidroga: sequestrati 32,5 kg di stupefacenti e circa 300.000 euro

Operazione coordinata della Sezione Antidroga: individuati box, scambi in un'area di sosta e nascondigli meccanici con oltre 30 kg di stupefacenti e 300.000 euro sequestrati

Blitz antidroga: sequestrati 32,5 kg di stupefacenti e circa 300.000 euro

L’attività investigativa condotta dalla Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Milano ha portato all’arresto di due persone ritenute responsabili della detenzione e della distribuzione di un consistente quantitativo di stupefacenti. Le indagini sono nate da servizi di osservazione e pedinamento che hanno messo in luce spostamenti sospetti tra il Milanese e il Lodigiano, fino a un incontro in provincia di Bergamo.

L’operazione si è conclusa con il sequestro complessivo di oltre 32,5 kg di cocaina ed eroina e con il recupero di somme in contanti per un valore vicino ai 300.000 euro.

Il quadro emerso dagli accertamenti mostra una logistica diffusa e il ricorso a depositi temporanei e veicoli per il trasporto. In fase di analisi gli investigatori hanno individuato un box giudicato centrale per la custodia della merce e un’abitazione usata come deposito di scorta. L’azione culminante, però, è stata documentata durante uno scambio in un’area di sosta autostradale dove i protagonisti hanno agito con apparente naturalezza. Le modalità e i ruoli ricostruiti hanno portato alla misura cautelare in carcere per i due soggetti coinvolti.

La dinamica dell’operazione

Gli agenti hanno seguito i movimenti di un uomo a bordo di un SUV compatto, entrato più volte in un box situato a Vizzolo Predabissi. Dopo giorni di osservazione il veicolo è stato pedinato attraverso diversi comuni fino a raggiungere un’area di sosta a Stezzano, in provincia di Bergamo, dove si è consumato lo scambio. Il controllo ha rivelato un’interazione rapida tra il conducente del suv e l’autista di un tir con targa albanese, con la consegna reciproca di borse contenenti denaro e sostanza.

Lo scambio nell’area di sosta

Nel corso dello scambio gli operatori hanno documentato la consegna di due borse colorate tra i due uomini: in una parte erano presenti circa 270.000 euro in contanti, nell’altra si trovavano sacchi contenenti circa 10 kg di cocaina e 17 kg di eroina. L’intervento in flagranza ha consentito di bloccare immediatamente entrambe le persone coinvolte e di sequestrare quanto scambiato sul posto. Questo episodio rappresenta il momento cruciale che ha permesso di ricostruire il funzionamento della rete e di procedere con le successive perquisizioni.

Perquisizioni e sequestro complessivo

Le perquisizioni svolte successivamente hanno confermato la presenza di ulteriori riserve di droga e di denaro. Nell’abitazione riconducibile al conducente del suv è stato rinvenuto uno zaino contenente altri 2,5 kg di cocaina, mentre nel box di Vizzolo Predabissi gli agenti hanno individuato una berlina con un vano ricavato nel portapacchi dotato di apertura meccanica, al cui interno si trovavano altri 3 kg di cocaina e circa 30.000 euro in contanti. Sommando tutte le quantità, il sequestro complessivo arriva a circa 32,5 kg di sostanze e a circa 300.000 euro.

Caratteristiche del nascondiglio

Il ritrovamento del vano artigianale nella berlina evidenzia l’uso di tecniche di occultamento studiate per eludere controlli superficiali. Si tratta di un esempio di come la logistica del traffico impieghi metodi consolidati per proteggere i carichi durante il trasporto. Per gli investigatori, tali riscontri rafforzano l’ipotesi di un’organizzazione che gestisce più fasi della filiera, dal rifornimento alla distribuzione su scala territoriale.

Conseguenze investigative e quadro giudiziario

A seguito dell’operazione i due uomini, un cittadino marocchino di 27 anni e un cittadino albanese di 50 anni, sono stati tradotti in carcere e dovranno rispondere dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio di ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. Il coordinamento tra i servizi di osservazione, il lavoro della Sezione Antidroga e le perquisizioni ha permesso non solo di interrompere un trasporto ma anche di svuotare depositi utilizzati dalla rete. Gli accertamenti proseguono per ricostruire utenze, contatti e potenziali collegamenti con fornitori esteri.

L’episodio mette in luce il ruolo determinante delle indagini sul territorio e la necessità di interventi coordinati per colpire le filiere del narcotraffico. Il sequestro di oltre 30 kg di droga e di ingenti somme in contanti rappresenta un duro colpo alla capacità logistica del gruppo indagato e una significativa riduzione della disponibilità di stupefacenti sulle piazze di spaccio locali.

Leggi anche