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Fermato 41enne a Milano con 20 grammi di MDPHP e strumenti per confezionare dosi

Un controllo in zona via Rogoredo ha svelato la presenza di MDPHP in una vettura e materiale per la preparazione delle dosi in un appartamento, con un arresto e indagini in corso

Un’operazione degli agenti del Commissariato Monforte Vittoria ha concluso con l’arresto di un uomo di 41 anni sospettato di detenzione ai fini di spaccio nella periferia di Milano. L’intervento, scattato dopo attività di osservazione, si è svolto in corrispondenza di un condominio in via Rogoredo, dove una berlina compatta di colore grigio ha attirato l’attenzione degli investigatori.

Nel corso del controllo sono emersi elementi che hanno portato al sequestro di una sostanza identificata come MDPHP, più nota come monkey dust, e di materiale utilizzabile per il confezionamento delle dosi.

L’operazione e i riscontri iniziali

Gli agenti, impegnati in un servizio di monitoraggio del territorio, avevano individuato un appartamento ritenuto potenzialmente legato a attività di spaccio; l’attenzione si è poi concentrata su una vettura che, arrivata nei pressi dello stabile, ha fatto salire un uomo per poi entrare nel cortile dei box. Il comportamento del conducente ha insospettito le forze dell’ordine: il 41enne è apparso subito agitato al momento del controllo, un elemento che gli investigatori hanno associato a segnali tipici di chi detiene sostanze illegali. Durante le verifiche il passeggero, un 22enne, è stato sottoposto a controlli e successivamente lasciato libero dopo gli accertamenti.

Il controllo del veicolo

La perquisizione della vettura ha rivelato un nascondiglio inaspettato: nella plancia del cambio gli agenti hanno trovato una custodia per occhiali contenente due involucri in cellophane con un totale di circa 20 grammi di MDPHP. La scoperta del quantitativo, pur contenuto, ha fatto scattare il sospetto di una destinazione alla vendita al dettaglio, non a uso personale. I contenuti rinvenuti nell’abitacolo hanno dunque giustificato ulteriori accertamenti sia sull’uomo sia sull’abitazione collegata, con l’obiettivo di ricostruire la rete di approvvigionamento e distribuzione.

Sequestro e riscontri in casa

A seguito del ritrovamento nell’automobile, gli agenti hanno esteso la perquisizione all’appartamento segnalato durante le osservazioni preliminari. All’interno di un mobile del soggiorno è stato rinvenuto un bilancino di precisione e diverso materiale da imballaggio compatibile con l’attività di preparazione delle dosi: sacchetti, pellicole e strumenti per il taglio. Questi elementi, considerati insieme al quantitativo di MDPHP recuperato, hanno rafforzato l’ipotesi di detenzione finalizzata alla vendita, portando all’arresto del 41enne con le contestazioni di rito.

La natura della sostanza

Il composto sequestrato è stato indicato dagli agenti come MDPHP, che nel linguaggio comune viene definito monkey dust. Si tratta di una sostanza psicoattiva frequentemente associata a effetti stimolanti e rischi per la salute; il suo rinvenimento, anche in modesti quantitativi, rappresenta motivo di preoccupazione per le forze dell’ordine per l’impatto sulle dinamiche di spaccio urbano e sulla sicurezza delle aree interessate. L’analisi del materiale ritrovato nelle confezioni permetterà di confermare la composizione e procedere con gli atti formali.

Arresto e sviluppi investigativi

Al termine delle verifiche il 41enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti; la documentazione degli elementi probatori comprende il rinvenimento della droga nell’auto e il materiale da confezionamento nell’appartamento. Le indagini rimangono aperte per identificare possibili complici e risalire ai canali di rifornimento, con gli investigatori che stanno ricostruendo i movimenti e i contatti legati al caso. Il passeggero fermato sul posto è stato ritenuto estraneo dai successivi accertamenti e quindi rilasciato.

Prospettive procedurali

Gli atti raccolti verranno trasmessi alle autorità competenti per i provvedimenti giudiziari del caso e per l’eventuale apertura di ulteriori capi di imputazione, se emergeranno dati aggiuntivi. Nel frattempo, l’episodio rappresenta un richiamo all’attività costante delle forze dell’ordine nelle zone di periferia: il contrasto allo spaccio passa anche attraverso operazioni mirate di osservazione e controllo come quella condotta dal Commissariato Monforte Vittoria. Le verifiche proseguiranno per chiarire ogni aspetto della vicenda e ricostruire la rete criminale eventualmente coinvolta.

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