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Commemorazione Ramelli a Milano: violenze, quattro indagati e polemiche politiche

Notte di violenza a Milano durante le commemorazioni per Sergio Ramelli: quattro militanti di estrema destra denunciati, un ferito e tensioni politiche crescenti

Commemorazione Ramelli a Milano: violenze, quattro indagati e polemiche politiche

La ricorrenza legata a Sergio Ramelli ha registrato un’escalation di violenza che ha trasformato una commemorazione in centro di polemiche. Nella notte tra martedì e mercoledì 29 aprile un uomo di 33 anni è stato aggredito in via Aselli mentre, secondo le ricostruzioni, stava rimuovendo alcuni manifesti collegati al 51° anniversario della morte di Ramelli.

L’episodio è avvenuto prima dell’inizio del corteo che si sarebbe poi diretto verso il murale in via Paladini, e ha contribuito a riaccendere il dibattito pubblico sul rapporto tra memoria storica e manifestazioni politiche.

Le forze dell’ordine intervenute hanno poi informato che quattro persone tra i 35 e i 37 anni sono state denunciate a piede libero per lesioni e percosse. I soggetti, tutti noti e riconducibili a posizioni di estrema destra, avrebbero agito in gruppo insieme a un quinto uomo al momento non identificato. La dinamica, in più momenti, ha visto la vittima colpita con calci, pugni e l’uso di un casco, con un successivo ritorno dei aggressori a bordo di un’auto per continuare l’attacco.

L’aggressione in via Aselli

Il primo intervento, stando alle testimonianze raccolte, è scaturito dal tentativo della vittima di strappare i manifesti della commemorazione. Quel gesto è stato al centro della contestazione verbale che ha rapidamente degenerato in violenza fisica. Il 33enne ha riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni, mentre tre giovani che avevano cercato di prestare soccorso non hanno dovuto ricorrere a cure ospedaliere. Gli inquirenti hanno già acquisito filmati e stanno verificando i collegamenti tra i presenti e i veicoli utilizzati.

Dinamica e modalità dell’attacco

Secondo gli accertamenti preliminari, il gruppo avrebbe colpito la vittima con strumenti improvvisati e a mani nude, impiegando anche il casco come strumento contundente. Dopo la prima aggressione i responsabili si sarebbero allontanati per poi far ritorno sul luogo a bordo di un’auto, colpendo di nuovo e prendendo di mira anche chi era intervenuto per aiutare. Questa circostanza, oltre a complicare la ricostruzione, ha indotto i carabinieri a estendere le verifiche alle targhe e ai proprietari dei veicoli coinvolti.

La commemorazione e le reazioni pubbliche

Nel pomeriggio, nonostante quanto accaduto la notte prima, si è svolto il corteo partito da piazza Gorini e diretto verso il murale di via Paladini. L’evento ha visto la partecipazione di diverse centinaia di persone che hanno partecipato ai riti in memoria di Ramelli, con l’uso di simboli e gesti che ogni anno provocano discussione. Durante la manifestazione sono stati ripetuti il presente e i saluti romani, azioni che hanno suscitato critiche da più parti e riaperto il confronto sulla natura di tali commemorazioni.

Dichiarazioni e polemiche politiche

Le parole di alcuni esponenti politici hanno ulteriormente alimentato la tensione: figure istituzionali e rappresentanti locali hanno commentato l’aggressione e i gesti durante il corteo con toni discordanti. Tra le esternazioni più controverse, vi è stata una dichiarazione che attribuiva responsabilità alla vittima per il suo comportamento, poi parzialmente riformulata. Il sindaco e altre autorità hanno richiamato alla responsabilità e al rispetto delle istituzioni, mentre chi partecipa alle commemorazioni ha difeso il diritto alla memoria e alla presenza pubblica.

Indagini in corso e possibili sviluppi

I carabinieri della Compagnia Milano Porta Monforte hanno formalizzato denunce nei confronti di quattro persone e proseguono le attività per identificare tutti i partecipanti. Le indagini includono l’analisi dei filmati di videosorveglianza, le testimonianze raccolte sul posto e le verifiche sui veicoli coinvolti. L’obiettivo degli accertamenti è chiarire ruoli e responsabilità, distinguendo tra chi ha agito materialmente e chi ha avuto un ruolo di istigazione o coordinamento.

Implicazioni per la sicurezza pubblica

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla gestione delle manifestazioni e sul tema della sicurezza pubblica durante eventi potenzialmente divisivi. L’attenzione rimane alta sulle modalità con cui le autorità presidiano luoghi sensibili e sulla necessità di prevenire episodi di violenza collaterali a iniziative commemorative. Le indagini in corso dovrebbero fornire elementi utili per eventuali provvedimenti e per valutare misure preventive in vista di future ricorrenze.

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