Il Comune di Abbiategrasso ha promosso un tavolo con Afol, il Centro per l'Impiego e i patronati per costruire una rete integrata di servizi rivolta a chi cerca lavoro o riceve ammortizzatori sociali

Nei locali istituzionali del Comune di Abbiategrasso si è svolto un incontro operativo che ha riunito i responsabili di AFOL Metropolitana, il Centro per l’Impiego e i rappresentanti dei patronati locali. L’assemblea non era solo informativa: l’intento dichiarato è stato quello di armonizzare l’azione tra gli enti per garantire ai cittadini percorsi più chiari e rapidi verso l’occupazione.
In questo contesto è stata illustrata l’idea di un polo che unisca servizi e punti di accesso, evitando duplicazioni e snellendo le procedure.
Il sindaco Cesare Nai ha aperto i lavori sottolineando che la scelta di aderire ad AFOL è strategica e volta a generare risultati concreti per la comunità. Grazie ai finanziamenti del PNRR è in corso il recupero dell’immobile in Piazza Vittorio Veneto, destinato a ospitare un Centro per l’Impiego rinnovato e funzionale. Tuttavia, ha rimarcato il primo cittadino, non basta l’edificio: è fondamentale costruire una rete di servizi che accompagni il cittadino evitando i labirinti burocratici.
Obiettivi operativi e modello di rete
La dottoressa Laura Pandolfi, Area Manager Ovest Milano di AFOL, ha delineato il quadro operativo proponendo la creazione di un vero e proprio ecosistema di supporto sul territorio. L’idea è di affiancare alle attività amministrative percorsi di orientamento mirati, formazione e iniziative per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Tra gli elementi chiave citati vi sono il potenziamento dell’orientamento scolastico, percorsi per i giovani come gli ITS e la calendarizzazione di momenti di incontro tra imprese e candidati.
Percorsi per i giovani
All’interno del progetto operativo si vuole dare spazio a progettualità dedicate ai più giovani: la presentazione dei percorsi ITS per il territorio diventa uno strumento per collegare formazione e fabbisogni delle imprese locali. L’obiettivo è favorire l’accesso a opportunità concrete evitando che i giovani percepiscano la formazione come un percorso scollegato dal mercato del lavoro. In questo contesto orientamento scolastico e informazione mirata sono fondamentali per indirizzare le scelte professionali.
Eventi di incontro domanda-offerta
Tra le iniziative previste spicca la progettazione di eventi di matching: la prossima Fiera del Lavoro, prevista per ottobre, è stata indicata come momento chiave per mettere in contatto imprese e candidati. Queste fiere e incontri tematici funzionano da catalizzatori perché offrono spazio per colloqui, workshop e orientamento in loco, riducendo il gap informativo tra chi cerca lavoro e chi offre opportunità occupazionali.
Servizi per disoccupati e beneficiari di ammortizzatori
La direttrice del Centro per l’Impiego, dottoressa Paola Marino, ha richiamato l’attenzione sulle esigenze pratiche dell’utenza: dai disoccupati che devono presentare la DID ai percettori di strumenti di sostegno come NASpI e ADI. Ha ricordato che il passaggio al CPI per chi riceve la NASpI non è un mero adempimento, ma l’avvio di un percorso di politiche attive del lavoro che include attività di ricerca attiva e accompagnamento.
Iter e colloquio individuale
Nel dettaglio la direttrice ha spiegato che il colloquio con l’operatore dura mediamente circa 40 minuti e rappresenta la fase centrale per costruire una strategia personalizzata di reinserimento. Questo momento serve a definire obiettivi, verificare competenze e predisporre azioni concrete come corsi, tirocini o inserimenti mirati. L’approccio è orientato a misure pratiche e verificabili, con monitoraggi periodici per valutare i progressi.
Misure per i profili fragili
Per i cittadini con situazioni più complesse sono previste misure differenziate: percorsi personalizzati, incontri di gruppo per trasmettere tecniche di ricerca attiva e la collaborazione con servizi sociali e patronati. L’intento è fornire strumenti concreti e sostenere la ricollocazione, agendo sia sulle competenze tecniche sia su elementi di accompagnamento sociale e motivazionale. Interventi mirati e azioni integrate sono centrali per non lasciare indietro i profili più vulnerabili.
Coordinamento territoriale e prossimi passi
La chiusura del tavolo operativo ha ribadito l’impegno congiunto a rafforzare lo scambio informativo tra patronati e il Centro per l’Impiego, con l’obiettivo di ridurre i tempi d’attesa e migliorare la qualità dell’orientamento. La visione comune è di rendere il nuovo polo in Piazza Vittorio Veneto un punto di riferimento efficiente, dove l’edificio ristrutturato dai fondi PNRR venga «animato» da servizi integrati, in grado di fornire risposte tempestive alle esigenze professionali dei cittadini.
In conclusione, il tavolo ha tracciato una roadmap operativa che punta a coniugare strutture, competenze e processi informativi: una rete più coesa e comunicativa per trasformare gli interventi in risultati concreti sul territorio. L’intento dichiarato è che ogni cittadino trovi nel nuovo centro non solo sportelli, ma percorsi attivi e orientati al lavoro.





