ENEA presenta due mostre alla Milano Design Week 2026 che raccontano la biografia energetica delle opere e promuovono la rigenerazione urbana sostenibile

ENEA sarà protagonista alla Milano Design Week 2026, portando in esposizione due progetti che mettono al centro il concetto di energia come risorsa da comprendere e valorizzare. Dal 20 al 26 aprile, lo spazio di Rifugio 87 in viale Bovio 22 a Milano ospiterà installazioni e opere che traducono processi invisibili in segni visibili, capaci di stimolare la curiosità del pubblico e il dibattito sui percorsi della transizione energetica.
L’approccio espositivo intende trasformare la visita in un percorso di scoperta guidato e partecipativo.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma culturale “100 Cose da Non Dimenticare”, promosso da Repubblica del Design, e nasce dalla collaborazione tra ENEA, Politecnico di Milano, Università IUAV di Venezia e altri partner. Attraverso queste mostre ENEA propone un dialogo tra arte, progettazione e scienza, dove la componente estetica convive con strumenti per comprendere meglio il ruolo dell’efficienza energetica e della progettazione sostenibile nelle città.
Le esposizioni in programma
Le due installazioni presentate sono pensate con linguaggi diversi ma con un obiettivo comune: rendere tangibile il concetto di energia. La prima, nata nel contesto del progetto DE-Sign, recupera materiali e insegne per parlare di valori civili e rigenerazione. La seconda mette in mostra opere che nascono dall’incontro tra artisti e tecnologie industriali, per far emergere i processi energetici che normalmente restano nascosti. In entrambi i casi, il pubblico è invitato a riflettere su come l’energia si intrecci con la vita quotidiana e con le scelte progettuali.
Verso un Lettering Civile
La mostra Verso un Lettering Civile, realizzata con i partner del progetto DE-Sign e presentata per la prima volta nel 2026, riunisce trenta opere nate dal recupero di insegne commerciali dismesse. Attraverso la trasformazione degli elementi tipografici in installazioni artistiche si veicolano concetti di giustizia, uguaglianza, pace e libertà, con un chiaro intento di rigenerazione urbana. Le opere fungono da testimonianza di come il riuso creativo possa diventare leva per coesione sociale e rigenerazione del tessuto urbano.
Energia Fatta ad Arte
Energia Fatta ad Arte, frutto della collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, raccoglie le sette opere vincitrici del concorso omonimo rivolto ad artisti e designer under 40. I partecipanti sono stati chiamati a reinterpretare la transizione energetica trasformando oggetti, tecnologie e materiali industriali in opere capaci di rendere visibile l’energia e i suoi processi. Il percorso espositivo ha già toccato Rimini in occasione di KEY – The Energy Transition Expo 2026 e Bologna per Arte Fiera, e ora arriva a Milano con nuove interpretazioni e sperimentazioni.
Il progetto DE-Sign e il contesto istituzionale
Le mostre sono parte di un disegno più ampio: il progetto di ricerca DE-Sign, promosso da ENEA e finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica attraverso il Programma nazionale “Italia in Classe A”, mira a utilizzare la progettazione come strumento per la rigenerazione urbana integrata e la sostenibilità energetica. DE-Sign privilegia approcci partecipativi in cui la comunità è protagonista della trasformazione dei luoghi, in linea con i principi del New European Bauhaus, che coniuga bellezza, sostenibilità e inclusione.
Partner e sinergie
Al fianco di ENEA, istituzioni accademiche come il Politecnico di Milano e l’Università IUAV di Venezia contribuiscono con competenze progettuali e di ricerca, mentre il sostegno di enti regionali favorisce la circolazione delle iniziative sul territorio. Il progetto mette in rete competenze tecniche e creative per sperimentare soluzioni che possano poi essere replicate in contesti urbani diversi, promuovendo una cultura della progettazione che tenga insieme ambiente, comunità e innovazione tecnologica.
Visite guidate e approfondimenti per il pubblico
Durante la settimana della Design Week, esperti del Dipartimento ENEA di Efficienza energetica accompagneranno i visitatori, illustrando la biografia energetica delle opere e spiegando aspetti tecnici e progettuali. Le visite hanno l’obiettivo di trasformare lo spazio espositivo in un luogo di apprendimento e confronto, dove domande e sperimentazioni diventano stimolo per nuove pratiche sostenibili. Rifugio 87, in viale Bovio 22, fungerà da hub temporaneo per conferenze, incontri e dialoghi tra pubblico, designer e ricercatori.
Partecipare significa non solo vedere oggetti d’arte, ma anche comprendere come il recupero dei materiali, l’efficienza e la creatività possano generare nuove forme di valore pubblico. Le mostre offrono un’occasione concreta per avvicinarsi alle sfide della transizione energetica con strumenti culturali e progettuali, invitando a immaginare città più resilienti e comunità più informate sulle scelte energetiche.





