×

Tentativo di esplosione al Postamat sventato a Corsico

Un tentativo di esplosione all'atm di Corsico è stato bloccato grazie alla sorveglianza remota di Poste Italiane e all'intervento delle forze dell'ordine

Tentativo di esplosione al Postamat sventato a Corsico

All’alba dell’11 aprile, un Postamat situato in via Visconti di Modrone a Corsico è stato preso di mira da due malintenzionati che hanno cercato di forzarne l’erogatore con l’obiettivo di inserire un ordigno e provocare un’esplosione per rubare il denaro custodito nello sportello.

L’azione è avvenuta intorno alle 4 del mattino, quando la strada era ancora deserta e i criminali hanno tentato di agire con rapidità, portando con sé attrezzi da scasso come un piede di porco.

Il piano, però, non è andato a buon fine: il tentativo è stato intercettato in tempo reale dal sistema di controllo di Poste Italiane, con conseguenze che hanno impedito il furto. I responsabili si sono dati alla fuga abbandonando gli strumenti prima di riuscire a innescare l’ordigno, mentre i successivi controlli hanno rilevato danni allo sportello ma nessuna sottrazione di denaro. Le indagini, coordinate dalle autorità competenti, sono tuttora in corso per risalire agli autori.

Il ruolo della sorveglianza remota

Il fattore determinante per lo sventamento dell’assalto è stato il sistema di monitoraggio attivo 24 ore su 24 della rete di Poste Italiane. Le telecamere collegate alla centrale operativa di Milano hanno permesso agli operatori di riconoscere movimenti anomali e comportamenti sospetti in tempo reale, grazie anche a software di analisi video che evidenziano situazioni potenzialmente pericolose. In queste circostanze, l’intervento a distanza non è solo osservazione: può tradursi in allarmi immediati e misure attive per disturbare e rallentare i malfattori.

Allarme sonoro e contatto con le forze dell’ordine

Quando la centrale ha rilevato l’attività irregolare, è stato attivato un allarme sonoro integrato con un messaggio vocale in grado di sorprendere e disorientare gli autori del reato, riducendo la loro capacità operativa. Contestualmente gli operatori hanno allertato i carabinieri, che si sono mossi verso il luogo dell’episodio. Questo coordinamento fra controllo remoto e forze dell’ordine è spesso decisivo per trasformare un tentativo di furto in un episodio senza conseguenze patrimoniali per i clienti e per l’ente che gestisce lo sportello.

Danni, fuga e accertamenti in corso

Gli accertamenti successivi all’intervento hanno evidenziato la presenza di danni allo sportello bancomat, causati dal tentativo di forzatura, ma non è stata riscontrata alcuna effrazione che abbia permesso il prelievo di contanti. Gli inquirenti stanno esaminando i filmati e raccogliendo testimonianze per identificare i due individui che hanno operato sul posto; gli attrezzi lasciati sul posto potrebbero fornire elementi utili per le indagini. Nel frattempo, il dispositivo danneggiato è stato messo sotto sequestro per le verifiche tecniche necessarie.

Elementi utili alle indagini

Segni di effrazione, impronte o immagini riprese dalle telecamere rappresentano chiavi investigative importanti: il materiale lasciato dai ladri e i fotogrammi acquisiti dalla centrale possono consentire di ricostruire la dinamica dell’intervento. Le autorità mantengono l’indagine aperta per identificare i responsabili, mentre Poste Italiane collabora fornendo le registrazioni e le informazioni tecniche necessarie per approfondire il caso e stabilire eventuali responsabilità penali.

Prevenzione e tecnologie installate sugli sportelli

Negli ultimi anni, il fenomeno degli assalti agli sportelli automatici ha spinto gli istituti a dotarsi di contromisure sempre più raffinate: si va dalle telecamere intelligenti a dispositivi che impediscono fisicamente l’inserimento di ordigni nelle fessure, fino a casseforti con sistemi di apertura ritardata progettati per rendere antieconomiche le operazioni criminali. Queste soluzioni tecnologiche, combinate con procedure operative e con la collaborazione con le forze dell’ordine, mirano a ridurre l’incidenza di furti e a proteggere i risparmi degli utenti.

L’episodio di Corsico rimarca come l’investimento in sistemi di sicurezza e in monitoraggio costante possa fare la differenza tra un colpo riuscito e un tentativo frustrato. La prevenzione, intesa sia come tecnologia che come prontezza operativa, resta l’arma principale per contrastare azioni di questo tipo, tutelando contestualmente la collettività e i servizi essenziali offerti dagli sportelli automatici.

Leggi anche