Un'esplosione catastrofica a Crans-Montana causa numerose vittime e feriti. L'ospedale Niguarda si attiva prontamente per fornire assistenza medica e supporto ai colpiti.

Nella notte di Capodanno, il tranquillo scenario di Crans-Montana, località sciistica svizzera, è stato sconvolto da un’esplosione devastante. L’incidente ha provocato un bilancio tragico, con almeno 40 persone decedute e oltre 100 feriti, molti dei quali in condizioni gravi.
Questa calamità ha attirato l’attenzione delle autorità italiane, che hanno iniziato a mobilitare le proprie risorse per assistere le vittime.
Il drammatico evento
Attorno all’1:30 del mattino, la festa di Capodanno al bar Constellation si è trasformata in un incubo. Secondo le testimonianze, l’esplosione, causata da un petardo, ha avuto luogo nel seminterrato del locale, dove si trovavano centinaia di giovani. Le fiamme si sono propagate rapidamente, costringendo i presenti a cercare una via di fuga attraverso una porta di uscita non sufficiente per il numero di persone in preda al panico.
Testimonianze di chi era presente
Due giovani francesi, Emma e Albane, hanno descritto come le fiamme si siano avvicinate in pochi istanti, creando una situazione di caos. “La gente urlava e correva, e qualcuno ha rotto una finestra per potersi allontanare”. I soccorsi sono giunti rapidamente, ma le conseguenze dell’incendio erano già devastanti.
Reazione delle autorità
L’ospedale Niguarda di Milano ha confermato la propria disponibilità ad accogliere i feriti italiani. La Regione Lombardia ha informato il Ministero degli Affari Esteri riguardo alla capacità di fornire assistenza sanitaria, in particolare per il trattamento di ustioni gravi. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso le sue condoglianze e ha garantito che il governo sta monitorando attentamente l’evolversi della situazione.
Il bilancio delle vittime
Il numero delle vittime rimane incerto. L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha confermato che diversi familiari sono in attesa di notizie sui propri cari. “Al momento non abbiamo informazioni certe su eventuali italiani tra le vittime, ma stiamo monitorando attentamente la situazione”, ha dichiarato.
Le operazioni di soccorso
Le operazioni di soccorso si sono dimostrate imponenti, con oltre 150 soccorritori, 40 ambulanze e 10 elicotteri coinvolti. Il cantone del Vallese ha dichiarato lo stato di emergenza, consentendo un coordinamento più efficace delle risorse. La capacità degli ospedali locali è stata rapidamente saturata, portando al trasferimento di alcuni feriti verso strutture sanitarie in altre regioni.
Indagini in corso
Le autorità svizzere hanno escluso l’ipotesi di un attacco terroristico, definendo l’esplosione come un tragico incidente. La procuratrice generale Beatrice Pilloud ha annunciato l’apertura di un’indagine per chiarire le cause dell’evento. Gli investigatori stanno collaborando con l’Istituto forense di Zurigo per identificare le vittime, molte delle quali presentano gravi ustioni che complicano il riconoscimento.
La comunità di Crans-Montana è in lutto e la vicinanza delle autorità italiane rappresenta un gesto di solidarietà in questo momento difficile. Le operazioni di soccorso e le indagini continueranno nei prossimi giorni, mentre gli ospedali gestiscono un numero elevato di feriti.




