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Manifestazione contro il governo Draghi: “No al pilota automatico”

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Rifondazione Comunista indice la manifestazione a Milano contro il governo Draghi per il prossimo sabato 6 febbraio. "No al pilota automatico"

manifestazione contro governo milano
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Rifondazione Comunista indice una manifestazione a Milano contro il Governo Draghi. “Non abbiamo bisogno del pilota automatico della governance europea” scrivono nel loro comunicato.

Manifestazione contro il governo Draghi

Sabato 6 febbraio alle ore 11:00, Rifondazione Comunista darà vita ad una manifestazione in piazza Duomo a Milano per dire di no al nuovo Governo guidato da Mario Draghi.

Non ci uniamo al coro politico mediatico di esaltazione di Mario Draghi. Si tratta di un film già visto con Monti nel 2011 con conseguenze nefaste per milioni di italiani, una per tutte la riforma Fornero“ spiegano, contestando così le prime dichiarazioni positive sul nuovo Governo, rilasciate da esponenti del mondo dell’università e dell’economia milanese.

Nel momento peggiore nella storia del Paese dal dopoguerra il mandato conferito all’ex presidente della Banca Centrale Europea sancisce il fallimento di questa classe politica.

Gli interessi particolari hanno prevalso sulla necessità di mettere mano a radicali cambiamenti del paese in grado di dare una risposta a chi sta soffrendo. Draghi è uno dei più intelligenti e preparati funzionari del capitalismo finanzianziarizzato globale. Che gli si consegnino le chiavi della Repubblica è la dimostrazione ancora una volta che i partiti di centrosinistra e centrodestra sono allineati al ‘pilota automatico’ della governance europea più che alla difesa dei diritti sanciti dalla Costituzione.

A questo paese non servono né Draghi né cavalieri, ma una opposizione sociale. Costruiamola insieme.” Questo il loro appello a cui fanno seguito proposte e nuove idee per risollevare le sorti del Paese e che prevede: “blocco dei licenziamenti e degli sfratti per tutto il 2021, un reddito di base per tutti, salario minimo orario di 10€ per legge, tassazione delle grandi ricchezze, un grande piano per il lavoro partendo da 500.000 assunzioni nel pubblico e dalla riduzione dell’orario di lavoro, rafforzamento del pubblico cominciando con investimenti per strutture, strumentazioni e personale nella sanità e nella scuola, intervento pubblico per la riconversione ambientale dell’economia”.

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