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L'idea per la preghiera del venerdi della comunità musulmana di Viale Jenner: una tensostruttura vicina al Palasharp

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Per oggi la preghiera si è fatta al Palasharp, tra i tendoni della Festa Democratica 2008. Un po' per uno non fa male a nessuno: è di due giorni fa la notizia che il Pd ha concesso il Palasharp per altri due venerdì oltre a quelli pattuiti.

Intanto il direttore del centro islamico Abdel Hamid Shaari forse ha trovato una soluzione per l'annosa questione della preghiera del venerdì (il Ramadan si farà al Ciak) dopo un incontro con Divier Togni, il proprietario del Palasharp.

L'idea è quella di costruire una tensostruttura (realizzata dalla società di Togni) su un'area di proprietà del Comune vicina al Palasharp: al suo interno si sposterebbero non solo la moschea, ma anche tutti gli uffici del Centro di cultura islamica abbandonando la sede di Viale Jenner.

Togni ha spiegato il progetto:

"Gli ho proposto, per ridurre i costi di costruzione, di coinvolgere i fedeli stessi come manovali: così la comunità avrebbe anche la soddisfazione di partecipare alla nascita del nuovo luogo di culto e le spese sarebbero minori"

La costruzione sarebbe completamente a spese del Centro islamico e si parlerà in un nuovo incontro tra Shaari e Togni dei tempi di realizzazione (si potrà tirare su una struttura in un mese o in un periodo più lungo).

La cosa certa è che oltre settembre non si può rimanere al Palasharp e nemmeno al Ciak perchè ricomincerà la programmazione.

Si dovrà aspettare settembre l'incontro con le istituzioni e il prefetto Gian Valerio Lombardi per una soluzione definitiva. Shaari ribadisce però che

"Non chiediamo ai milanesi di pagare per noi ma contiamo sul fatto che il Comune ci conceda un affitto non esorbitante, in linea con quelli delle altre associazioni, e per un periodo lungo, ultradecennale, per non rischiare di trovarci nuovamente in mezzo a una strada"

L'importante però è che il posto che sarà realizzato "non sia difficile da raggiungere con i mezzi pubblici, e in effetti a Lampugnano avremmo anche la metropolitana, e che sia a Milano, perché gli islamici di viale Jenner sono cittadini con residenza qui, non altrove"

Intanto rimane la preoccupazione per come sarà la convivenza cinesi-musulmani durante il Ramadan dato che in Paolo Sarpi proseguono i lavori per la creazione dell'isola pedonale.

A dire il vero sembrerebbe che solo l'inizio dei lavori stia dando i suoi frutti: pare che molti negozianti abbiano messo in vendita i propri locali a giudicare dai numerosi annunci e dai tanti cartelli appesi sulle serrande. Se ne vanno anche tanti negozi italiani.

Il comitato dei residenti invece non si fida e si temono scontri come quelli dell'aprile 2007:

"È solo un tentativo per far salire la tensione"

Nel frattempo cinquanta grossisti stanno pianificando il trasferimento a Lacchiarella, mentre altri stanno si stanno spostando verso via Padova.

Ma la comunità cinese, per bocca di Angelo Hu, il loro rappresentante, si dice amareggiata, perchè è stato interrotto qualsiasi contatto con il Comune.

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