Il pomeriggio del 30 ottobre 2026 a Garbagnate Milanese ha visto uscire in strada circa 200 studenti dei licei Russell e Fontana, guidati dalla stessa dirigente scolastica, per rendere visibili problemi strutturali e organizzativi che incidono sulla vita scolastica quotidiana.
La protesta ha assunto forma di marcia: il corteo è partito dalla sede di via San Carlo e si è diretto verso il piazzale del Lavatoio, in località Siolo, lungo via Kennedy, accompagnato da striscioni e slogan che hanno sintetizzato le richieste degli studenti.
Percorso della manifestazione e slogan
La mobilitazione, iniziata dalla sede di via San Carlo, si è snodata fino al piazzale del Lavatoio a Siolo e ha visto la partecipazione attiva degli studenti con cartelli e frasi chiare: Non rovinateci il futuro è diventato il motto più ripetuto durante la marcia. Il corteo ha voluto trasformare le lamentele interne in una richiesta pubblica di attenzione, attirando l’attenzione sulle condizioni fisiche degli istituti e sulla gestione delle risorse.
Problemi strutturali denunciati e responsabilità
Al centro delle rivendicazioni ci sono le presunte infiltrazioni d’acqua all’interno degli edifici e i ritardi negli interventi di manutenzione attribuiti alla Città Metropolitana, che secondo gli studenti arriva “a intermittenza”. Un elemento concreto della protesta sono gli ascensori fuori servizio: gli studenti segnalano che uno o più ascensori non funzionano da 12 giorni, compromettendo l’accessibilità e la normale frequenza delle lezioni.
Impatto sulla quotidianità scolastica
La situazione degli impianti e le difficoltà di manutenzione hanno effetti pratici sulle attività didattiche: spazi inutilizzabili dopo infiltrazioni, percorsi alternativi per chi ha difficoltà motorie, e una crescente preoccupazione per la sicurezza. Gli studenti hanno messo in relazione questi disagi con una percepita cattiva gestione dei fondi destinati alle scuole, contestando la tempestività e l’entità degli interventi previsti.
Richieste e temi più ampi sollevati dalla protesta
Oltre alle condizioni dei plessi, la manifestazione ha sollevato una riflessione sulle priorità nazionali: tra gli slogan diffusi c’è anche la rivendicazione, espressa con forza, che le risorse vadano investite nella scuola. I partecipanti hanno lanciato un messaggio che richiama la legge di Bilancio, sintetizzato nella frase: “Siamo favorevoli a un futuro che parta dalle scuole e non dalle armi, come previsto dalla legge di Bilancio”, sottolineando il tema delle scelte politiche e di bilancio.
Un altro nodo emerso riguarda le condizioni del personale scolastico: studenti e manifestanti hanno denunciato la situazione di docenti e personale amministrativo alle prese con stipendi bassi e forme di precariato, elementi che contribuiscono a creare un clima di incertezza nella vita dell’istituto.
La mobilitazione, guidata dalla dirigente scolastica, ha voluto dunque mettere in evidenza non solo problemi materiali come le infiltrazioni e gli ascensori fermi, ma anche questioni organizzative e di priorità politica che toccano l’intero sistema scolastico.
La manifestazione ha avuto toni pacifici ma decisi: gli studenti hanno cercato di trasformare frustrazione e disagio in visibilità pubblica, sperando in risposte concrete da parte degli enti competenti, a cominciare dalla Città Metropolitana, indicata come responsabile delle manutenzioni e degli interventi più urgenti.
Il corteo e le parole pronunciate ribadiscono che la questione scolastica a Garbagnate Milanese è percepita come urgente e collegata a scelte più ampie di gestione delle risorse, tra infrastrutture e politiche del lavoro all’interno delle scuole.



