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Milano, formazione rcp per 400 dipendenti regionali in piazza

A Milano, in Piazza Città di Lombardia, oltre 400 dipendenti regionali hanno seguito un corso pratico di rianimazione cardiopolmonare organizzato da Regione Lombardia e Areu.
Milano, formazione rcp per 400 dipendenti regionali in piazza

In una mattina dedicata alla prevenzione e alla diffusione delle competenze di primo soccorso, Piazza Città di Lombardia a Milano è diventata luogo di addestramento: oltre 400 dipendenti regionali hanno partecipato a un corso pratico di rianimazione cardiopolmonare (RCP) promosso da Regione Lombardia insieme ad Areu l’Agenzia regionale emergenza urgenza. L’iniziativa si inserisce nelle attività dedicate alla sensibilizzazione sull’importanza di intervenire tempestivamente in caso di emergenza sanitaria.

Struttura dell’iniziativa e metodo formativo

Il percorso didattico ha combinato una fase teorica e attività pratiche: i partecipanti hanno seguito un’ora di formazione teorica online e poi hanno dedicato quattro ore ad esercitazioni sul campo. Le sessioni pratiche sono state condotte da istruttori dell’Areu e dai formatori dei CeFRA i Centri di formazione riconosciuti afferenti alle associazioni di soccorso. In tutta la regione operano 530 CeFRA una rete capillare che supporta i corsi e la diffusione delle competenze salvavita.

Apprendimento pratico e durata

La formula didattica, che privilegia la pratica, punta a far sì che il gesto rimanga nel corpo più della teoria. Le prove sul manichino e l’uso simulato del defibrillatore hanno rappresentato il cuore della lezione: esercitazioni ripetute e guidate per consolidare le tecniche di compressione toracica e ventilazione. Questo approccio riflette la convinzione che, per la rianimazione, la memoria motoria sia fondamentale.

Dati regionali e obiettivi di prevenzione

I numeri mostrano l’impatto di un programma esteso: negli ultimi dieci anni in Lombardia sono state formate oltre 600.000 persone alle manovre di rianimazione e all’uso del defibrillatore, con una media annua di circa 65.000 cittadini formati. Sul territorio regionale risultano registrati 26.998 defibrillatori automatici esterni (DAE) una dotazione che integra la diffusione delle competenze pratiche.

Coinvolgimento delle scuole e dei giovani

La strategia educativa punta anche alle nuove generazioni: sono stati formati circa 5.600 studenti delle scuole superiori nel 2025 e oltre 4.000 studenti nel 2026. Questi interventi scolastici vanno dalle prime nozioni sul numero unico di emergenza fino alle manovre pratiche, con l’obiettivo di radicare la cultura del primo soccorso tra i più giovani.

Alla base di queste iniziative c’è una scelta organizzativa chiara: rafforzare la capacità di intervento diffusa tra i cittadini e integrare le attività professionali di medici e soccorritori con quella dei non addetti ai lavori. Come ha sottolineato il direttore generale di Areu, Massimo Lombardo la formazione è pensata per il cittadino comune, perché chiunque può trovarsi nella condizione di dover intervenire.

Dichiarazioni e valore civico della formazione

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso ha posto l’accento su un aspetto più ampio del corso: oltre alle competenze tecniche, le esercitazioni aiutano a imparare il self-control e la gestione delle emozioni in situazioni critiche. Nel suo intervento ha affermato: “Investire sulla prevenzione – è il pilastro della nostra strategia e voi ne siete i principali attori.“

Inoltre Bertolaso ha rivendicato il posizionamento della regione nel panorama nazionale: “Siamo all’avanguardia in Italia per diffusione e qualità di queste iniziative.” Queste parole sintetizzano la volontà istituzionale di trasformare la preparazione alla RCP in una pratica diffusa e stabile nella vita civica.

Il mass training in piazza ha mostrato come un evento di formazione collettiva possa unire dimensione tecnica e valore civico: oltre 400 funzionari pubblici, normalmente impegnati in attività amministrative, si sono esercitati su manovre che in futuro potranno salvare vite. L’insieme delle attività regionali e locali dimostra un impegno concreto verso la prevenzione e la resilienza della comunità.

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