Inizia la notte del 14 ottobre con il freddo tipico di Milano. Una studentessa tedesca, parte del programma Erasmus, si trovava da sola a passeggiare tra via Giuseppe Giacosa e via Pietro Crespi, poco distante dal parco Trotter, nell’area comunemente indicata come Nolo. All’incirca alle 4.30 del mattino, una figura minacciosa è comparsa all’angolo, seguita da un compagno. Senza preavviso, le due persone hanno afferrato la giovane, trascinandola verso un luogo più isolato della zona.
Attacco all’incrocio tra via Giacosa e via Crespi
Secondo le prime ricostruzioni, i due aggressori erano due uomini; uno di loro indossava un cappuccio che ne copriva parzialmente il volto, rendendo più difficile il riconoscimento. L’attacco è avvenuto in piena notte, quando le strade erano quasi deserte, e le vittime sono state costrette a subire una violenza sessuale senza possibilità di difesa. La giovane, sorpresa alle spalle, ha tentato di liberarsi, ma la forza dei due assalitori è stata superiore. L’ambiente circostante, pur essendo vicino a uno spazio verde come il parco Trotter, non offriva alcuna copertura per un intervento immediato.
Intervento dei passanti
Nel momento cruciale, due giovani, di passaggio per la zona, hanno notato dei movimenti sospetti e hanno sentito le urla della ragazza. Senza esitazione, si sono avvicinati, hanno interrotto l’aggressione e hanno tenuto a distanza i due uomini, che sono fuggiti immediatamente. I due passanti hanno subito chiamato il numero unico di emergenza 112 segnalando la gravità dei fatti. Grazie alla loro prontezza, le autorità sono arrivate in pochi minuti, evitando che la situazione peggiorasse ulteriormente.
Pronto soccorso e trasferimento al Policlinico Mangiagalli
L’intervento dei soccorsi è stato rapido: sul luogo sono intervenuti i carabinieri e gli operatori del 118 che hanno prestato i primi soccorsi alla giovane. Dopo aver valutato le sue condizioni, è stata posta in codice giallo per consentire un trasferimento urgente al Policlinico di Milano, precisamente al ramo Mangiagalli. Qui la studentessa è stata sottoposta a una visita medica completa, compresi gli esami previsti in caso di violenza sessuale per raccogliere le prove biologiche necessarie e garantire le cure appropriate.
Il personale medico ha assicurato alla vittima un’assistenza completa, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Sono stati eseguiti tamponi, esami del sangue e una valutazione psicologica per gestire il trauma subito. L’intero iter è stato gestito con la massima riservatezza, in rispetto della privacy della giovane e delle normative vigenti in materia di casi di violenza sessuale.
Indagini e analisi delle prove
Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato le indagini per ricostruire la dinamica esatta dell’accaduto. Sono stati eseguiti rilievi scientifici sul posto, compresi campionamenti di DNA e impronte, mentre le autorità stanno analizzando le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza installate nelle vicinanze. Le immagini potrebbero fornire indizi cruciali sull’identità dei due aggressori, che al momento sono ancora in fuga e le loro tracce sono state perdute.
Il quartiere Nolo, da tempo oggetto di lavori di riqualificazione urbana, ha visto una crescita della presenza di giovani e turisti, ma resta comunque vulnerabile a episodi di questo tipo, soprattutto nelle ore notturne. Le autorità comunali hanno promesso di potenziare la videosorveglianza e di aumentare i pattugliamenti di polizia nelle zone più sensibili, nella speranza di prevenire ulteriori aggressioni e garantire una maggiore sicurezza per residenti e visitatori.



