Un cittadino turco di 23 anni è stato estradato dai Paesi Bassi all’Italia il 10 agosto 2026 e trasferito in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’uomo, identificato con le iniziali D.M., era stato arrestato nei primi giorni di luglio 2026 nella provincia del Limburgo olandese, dove si era nascosto per sfuggire alla cattura.
Perché l’operazione è rilevante
L’operazione ha preso rilievo per la natura transnazionale dell’inchiesta e per il coinvolgimento di più strutture investigative italiane e internazionali. L’attività è stata coordinata dalla Procura di Milano con il supporto della SISCO di Milano e della Squadra Mobile di Como mentre il Servizio Centrale Operativo e l’unità ENFAST del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia hanno curato lo scambio informativo e l’attività operativa con le autorità olandesi.
Dettagli dell’indagine e delle accuse
Il 23enne è accusato di associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità oltre che di detenzione e porto illegale di armi da guerra, esplosivi e munizioni. Nei provvedimenti cautelari, emessi dall’autorità giudiziaria italiana e seguiti da un Mandato di Arresto Europeo risultano coinvolti altri cittadini turchi ritenuti affiliati alla stessa organizzazione criminale attiva in vari Paesi europei, compresi l’Italia e i Paesi Bassi.
Cooperazione tra le forze di polizia
Le forze coinvolte hanno lavorato in stretta sinergia: la Polizia di Stato italiana ha condiviso informazioni operative con le controparti olandesi attraverso il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e l’unità ENFAST, mentre il Servizio Centrale Operativo ha coordinato le attività investigative con la SISCO di Milano e la Squadra Mobile di Como. L’arresto e la successiva estradizione hanno richiesto procedure giudiziarie e operative congiunte tra Italia e Paesi Bassi concluse il 10 agosto 2026 con il trasferimento del ricercato in un istituto di massima sicurezza.
Le indagini sono ancora in corso per identificare e arrestare altri membri della rete criminale; le autorità hanno confermato che la cooperazione internazionale rimane centrale nelle fasi successive dell’inchiesta. Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2026.



