Un incontro su Instagram che si è trasformato in un incubo. Una ragazza di 16 anni ha denunciato di essere stata violentata da un 22enne conosciuto sui social. La vicenda, avvenuta il 29 marzo, ha portato alla luce un caso di violenza che ha scosso la zona sud-ovest di Milano.
Il giovane, residente in un comune dell’hinterland sud milanese, è stato fermato venerdì 17 luglio e sottoposto a misure cautelari. Il giudice per le indagini preliminari, Giulia D’Antoni, ha disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza e il divieto di uscire di casa dalle 21 alle 7 del mattino.
L’incontro su Instagram e l’aggressione
Tutto è iniziato con uno scambio di messaggi privati su Instagram. Dopo alcuni giorni di conversazione, i due hanno deciso di incontrarsi davanti a un supermercato nella zona sud-ovest di Milano, vicino all’abitazione della ragazza. Da lì, si sono diretti verso un’area verde poco distante.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due si sono scambiati alcuni baci consensuali. Quando il giovane ha cercato di spingersi oltre, la sedicenne ha espresso chiaramente il proprio rifiuto, ripetendo più volte: “Non voglio fare queste cose, non voglio”. Nonostante ciò, il 22enne avrebbe proseguito ignorando il rifiuto della ragazza, arrivando ad avere un rapporto sessuale senza il suo consenso.
La denuncia e le indagini
Dopo l’episodio, la ragazza si è rifugiata a casa di un’amica, raccontandole quanto accaduto. Una volta rientrata, ha informato anche i genitori, che si sono rivolti alla Questura per presentare denuncia. Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Marco Cirigliano, si sono concentrate sull’analisi delle conversazioni avvenute sui social, del profilo Instagram del giovane e delle immagini registrate dalle telecamere della zona.
La ragazza è stata ascoltata in audizione protetta e ha riconosciuto il 22enne tra le fotografie mostrate dagli investigatori. Il quadro di quanto accaduto ha convinto il giudice a emettere un’ordinanza cautelare, pur non accogliendo la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura.
La decisione del giudice
Il giudice per le indagini preliminari, Giulia D’Antoni, ha evidenziato il concreto rischio che il 22enne, già gravato da alcuni precedenti per reati contro il patrimonio, possa ripetere condotte analoghe nei confronti di altre ragazze conosciute attraverso i social. Tuttavia, ha disposto una misura cautelare meno afflittiva: l’obbligo di dimora nel comune di residenza e il divieto di allontanarsi da casa tra le 21 e le 7 del mattino.
La vicenda ha messo in luce i pericoli legati agli incontri su Internet e l’importanza di una maggiore consapevolezza nell’uso dei social network, soprattutto tra i più giovani.



