Nel pomeriggio di giovedì 3 settembre 2026 un controllo stradale a Parabiago ha innescato un inseguimento che si è protratto per diversi chilometri nell’Altomilanese. La vicenda si è risolta a Marcallo con Casone dopo che il conducente di una BMW Serie 1 non si è fermato a due posti di controllo dei carabinieri della Compagnia di Legnano. A bordo c’erano due uomini, uno dei quali è stato poi arrestato.
Inseguimento tra Parabiago, Casorezzo e Marcallo con Casone
Intorno alle 15.30 i militari avevano intimato l’alt alla vettura fermatasi a Parabiago, ma il conducente ha proseguito la marcia ignorando la paletta. Successivamente la stessa auto ha forzato un secondo blocco allestito a Casorezzo dando così origine a una corsa che, secondo gli accertamenti, si è sviluppata per quasi 15 chilometri attraverso le strade dell’area fino a essere fermata a Marcallo con Casone. Il percorso è stato seguito dai militari senza perdere di vista il veicolo, che infine è stato bloccato e sottoposto a controllo.
Percorso e modalità della fuga
Il rifiuto di fermarsi a due diversi posti di controllo ha determinato l’intervento prolungato dei Carabinieri: la prima interruzione dell’itinerario è avvenuta a Parabiago, seguita da un tentativo di intercettazione a Casorezzo. L’uso della strada principale e delle vie secondarie dell’Altomilanese ha reso l’operazione più complessa, ma i militari sono riusciti a isolare e bloccare il veicolo a Marcallo con Casone dove è scattata la fase di identificazione e perquisizione.
Identità, reati contestati e sequestro
Dai controlli sono emersi i profili delle due persone a bordo: il conducente è risultato essere un italiano di 59 anni residente a Cerro Maggiore mentre il passeggero è stato identificato come un cittadino marocchino di 25 anni. Il primo è stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e di fuga pericolosa; il secondo è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio dopo il ritrovamento, a bordo dell’auto, di sostanze e denaro.
Sostanze trovate e provvedimenti
Nel corso della perquisizione i Carabinieri hanno sequestrato 3 grammi di cocaina e circa 1.000 euro in contanti ritenuti probabile provento di attività di spaccio. La vettura, una BMW Serie 1 intestata a un familiare del 59enne, è stata posta sotto sequestro a fronte delle contestazioni penali e amministrative emerse durante gli accertamenti.
Il conducente, arrestato in flagranza, è stato processato per direttissima il giorno successivo all’arresto e, al termine dell’udienza, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di firma. Le contestazioni nei suoi confronti comprendono la normativa recentemente aggiornata nel codice della strada relativa alla fuga e alla resistenza a pubblico ufficiale, che ha introdotto specifiche fattispecie per comportamenti pericolosi alla guida.
L’attività dimostra l’impegno operativo delle forze dell’ordine nella zona dell’Altomilanese i posti di blocco a Parabiago e Casorezzo erano parte delle normali attività di presidio del territorio e hanno permesso di sviluppare gli accertamenti che hanno portato all’identificazione, all’arresto e alla denuncia degli occupanti dell’auto. Le procedure di sequestro e la segnalazione agli uffici giudiziari competenti sono state avviate immediatamente al termine delle operazioni.
La vicenda è stata registrata nel territorio dei comuni di Parabiago, Casorezzo, Marcallo con Casone e coinvolge direttamente il Comune di Cerro Maggiore in qualità di residenza del fermato. Le indagini proseguono per chiarire eventuali responsabilità ulteriori e per ricostruire con precisione le ragioni dei movimenti del veicolo prima dei blocchi.



