Nel panorama politico italiano, il gradimento dei sindaci è un indicatore cruciale del rapporto tra amministratori e cittadini. Nel 2026, la classifica annuale dei primi cittadini più amati ha riservato alcune sorprese, con Paolo Pilotto, sindaco di Monza, che ha visto un significativo recupero di consenso.
Dopo un 2026 in cui il suo gradimento era sceso al 49%, Pilotto ha invertito la tendenza, raggiungendo il 53,5% nel 2026. Questo risultato lo colloca tra i sindaci più apprezzati, condividendo il podio con nomi come Sara Funaro di Firenze e Gaetano Manfredi di Napoli.
Il recupero di Paolo Pilotto
Il sindaco di Monza ha guadagnato 2,3 punti rispetto al giorno della sua elezione, superando anche il risultato negativo del 2026. Questo recupero è stato possibile grazie a un approccio pragmatico e a progetti concreti, come l’avvio della metropolitana a Monza, un’iniziativa che ha suscitato grande interesse tra i cittadini.
Pilotto, noto per essere poco incline ai clamori mediatici ha portato avanti le sue scelte amministrative con determinazione, senza fare troppi proclami. Questo stile ha evidentemente trovato favore tra i monzesi, che hanno premiato il suo impegno con un aumento del gradimento.
I sindaci più amati d’Italia
La classifica 2026 dei sindaci più amati ha visto in testa Sara Funaro di Firenze, con un gradimento del 66%, seguita da Marco Fioravanti di Ascoli Piceno al 65% e Gaetano Manfredi di Napoli al 64%. Tra i primi dieci, troviamo anche Beppe Sala di Milano, che ha visto crescere il suo consenso al 59,5%, e Clemente Mastella di Benevento, anch’egli al 59,5%.
Tra i sindaci lombardi, oltre a Pilotto e Sala, hanno visto un aumento del gradimento Michele Lissia di Pavia al 53,5% e Marco Scaramelli di Sondrio al 58%. In calo, invece, i sindaci di Lodi, Bergamo, Como, Varese, Brescia e Cremona, che hanno registrato una diminuzione del consenso.
Il metodo della Governance Poll
La Governance Poll 2026 ha preso in considerazione 92 comuni capoluogo di provincia e le Regioni con elezione diretta. Le interviste sono state effettuate tra aprile e giugno 2026, utilizzando sistemi misti come Cati e Cawi. La numerosità campionaria è stata di 1.000 soggetti per ogni Regione e di 600 elettori per ogni Comune, disaggregati per genere, età ed area di residenza.
Secondo Antonio Noto, direttore dell’Istituto demoscopico Noto Sondaggi, il consenso dei sindaci dipende sempre meno dai risultati concreti e sempre più dalla percezione dei cittadini. Tematiche come il disagio sociale, il costo della vita e la crisi economica pesano molto nella valutazione degli amministratori.
In questo scenario, amministrare è diventato sempre più complesso. Non basta governare bene, occorre anche riuscire a trasmettere fiducia ai cittadini, che vivono una fase di forte instabilità.



