La politica italiana sta vivendo un momento di grande protagonismo femminile, e questo si riflette anche nell’amministrazione locale. La sindaca di Firenze, Sara Funaro, ha conquistato il primo posto nella classifica 2026 dei sindaci più amati, con un balzo di 11 punti rispetto all’anno precedente. Questo risultato è il frutto di un lavoro concreto e riconosciuto dai cittadini, che hanno premiato il suo impegno dopo due anni di mandato.
Le donne in politica: un fenomeno in crescita
Il protagonsimo femminile in politica non è un fenomeno nuovo, ma sta diventando sempre più evidente. Sara Funaro è la prima donna a raggiungere il primo posto nella classifica dei sindaci più amati, condividendo il podio con Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno, e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli. Questo risultato è un segnale positivo per la politica italiana, che sta vedendo sempre più donne in posizioni di responsabilità.
Il Sud in ascesa: i sindaci più amati del Mezzogiorno
La classifica dei sindaci più amati non è solo una questione di grandi città del Nord. Anche il Sud sta vivendo un momento di rinascita, con diversi sindaci che hanno conquistato posizioni di rilievo. Federico Basile, sindaco di Messina, ha guadagnato 12 punti rispetto all’anno precedente, salendo dal 73esimo al quinto posto. Questo risultato è ancora più significativo se si considera che Basile ha perso l’appoggio della maggioranza dei consiglieri comunali all’inizio del 2026, ma è riuscito a ripresentarsi al voto di maggio, centrando l’elezione al primo turno con il 58,4% dei voti.
Anche Roberto Lagalla, sindaco di Palermo, ha visto un aumento di 11 punti nel suo gradimento, mentre Massimo Zedda, sindaco di Cagliari, ha guadagnato otto punti rispetto allo scorso anno. La rappresentanza centromeridionale in alta classifica contempla anche il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, al sesto posto con un 61% di gradimento, e Clemente Mastella a Benevento.
Le elezioni amministrative: chi sono i sindaci in lizza
A meno di un anno dalle elezioni amministrative, che vedranno al voto quasi tutte le principali città italiane, la classifica dei sindaci più amati diventa un indicatore importante per partiti e coalizioni. Gaetano Manfredi, che tradizionalmente riceve numeri incoraggianti dai sondaggi, è uno dei sindaci arrivati all’ultimo anno del primo mandato. Anche Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, ha visto un aumento di otto punti percentuali e 48 posizioni nella classifica.
Simile la condizione di Stefano Lo Russo a Torino, che con il 55% dei consensi occupa il 33esimo posto, e Daniele Silvetti a Ancona, che ha guadagnato 4,5 punti rispetto allo scorso anno. Meno brillante il risultato di Matteo Lepore a Bologna, che scende al 64esimo posto perdendo 2,5 punti nel confronto con l’edizione 2026. A Milano, Beppe Sala arriva alla chiusura del secondo mandato al decimo posto, con un 59,5% di gradimento.
Il Governance Poll non è una simulazione di voto, ma un’indagine che misura il rapporto tra il sindaco e i propri concittadini. Questo rapporto è influenzato da una serie di fattori, tra cui le scelte amministrative, la capacità di comunicazione e le condizioni economiche e sociali della città. I sindaci spesso si trovano a giocare lo scomodo ruolo di parafulmine anche su temi su cui hanno competenze solo indirette, come la sicurezza.



