Il Milano Pride 2026 ha visto la città animata da una lunga parata che è partita da via Vittorio Pisanti davanti alla Stazione Centrale e si è diretta verso l’Arco della Pace sede del tradizionale concerto serale. La manifestazione, promossa da Cig Arcigay ha combinato momenti di testimonianza politica e culturale con un fitto programma musicale che ha incluso nomi noti della scena italiana.
La partenza, inizialmente prevista per le 15.30 è stata posticipata alle 17 quando la luce del pomeriggio ha cominciato a cedere il passo al tramonto. Prima del concerto, si sono susseguiti sul palco gli interventi di attiviste e attivisti che hanno preso la parola sui temi della manifestazione, affiancati dalle esibizioni di artisti come Orietta BertiArisaPaola Turci e Ditonellapiaga.
Percorso, orario e luoghi coinvolti
Il tragitto ufficiale del corteo si è sviluppato su una distanza di circa 3 km con partenza da via Vittorio Pisanti e arrivo all’Arco della Pace. Lungo il percorso sono state segnalate aree utili per la sosta e punti di riferimento per i partecipanti: la posizione di partenza, la vicinanza alla Stazione Centrale e il piazzale finale all’Arco della Pace hanno rappresentato i principali snodi logistici della giornata. La scelta di posticipare l’avvio alle 17 ha inciso sull’atmosfera della marcia, con la luce serale che ha accompagnato il movimento delle persone.
Servizi per affrontare il caldo lungo il percorso
Per gestire le temperature elevate durante la manifestazione sono state messe in campo alcune misure logistiche mirate: la presenza di cinque checkpoint distribuiti sul percorso ha garantito assistenza con acqua, integratori e prodotti per la protezione solare. Inoltre, è stata resa disponibile una mappa online che indica le fontanelle d’acqua, le zone d’ombra e le aree di sosta utili lungo i 3 km del tragitto, permettendo ai partecipanti di orientarsi e trovare punti di rinfresco e riparo.
Dettagli sui punti di assistenza
I cinque punti di supporto predisposti durante il corteo hanno offerto servizi di primo intervento sanitario oltre a distribuzione di acqua e sali minerali. Queste postazioni hanno operato come nodi di riferimento per chi avesse avuto bisogno di aiuto immediato, contribuendo a rendere la manifestazione più sicura e sostenibile per chi ha preso parte alla parata in una giornata caratterizzata dal caldo.
Presenze istituzionali e critiche culturali
Tra le figure presenti alla manifestazione figurava Luca Paladini consigliere regionale e fondatore del gruppo I Sentinelli che ha rappresentato una voce storica del movimento. Alcune assenze e prese di posizione hanno invece segnato il dibattito: il centro culturale Tempio del Futuro Perduto ha espresso critiche rispetto all’uso della parata come vetrina da parte di sponsor aziendali, sottolineando la necessità di mantenere al centro la battaglia per i diritti della comunità.
Queste tensioni hanno affiancato i momenti di festa, creando un quadro in cui la manifestazione è apparsa sia come appuntamento culturale sia come piattaforma politica. Gli interventi sul palco, alternati alle performance musicali, hanno ribadito il carattere pubblico e rivendicativo dell’evento.
Voce degli organizzatori
Gli organizzatori, tra cui Cig Arcigay hanno posto l’accento sulle misure adottate per rendere la marcia accessibile e sicura, specie alla luce delle condizioni climatiche. Il piano di assistenza e la mappatura dei punti di rifornimento hanno costituito elementi concreti della risposta logistica alla giornata, pensati per garantire sostegno a chi partecipava al corteo.
Guardando al futuro, gli organizzatori hanno ribadito l’intenzione di lavorare per rendere la manifestazione sempre più inclusiva e realmente accessibile a tutte le persone interessate a prendere parte, confermando l’impegno a migliorare la pianificazione e la fruizione dell’evento nelle edizioni successive.



