Martedì la Procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo dopo il decesso di Anastasia, una bambina di due anni deceduta al Vittore Buzzi di Milano dopo il trasferimento dall’ospedale di Rho.
La vicenda interessa la comunità di Rho e Milano e ha attivato contemporaneamente accertamenti giudiziari e verifiche sanitarie coordinate dalla Direzione generale Welfare di Regione Lombardia. Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2026.
Il quadro dei fatti e gli attori coinvolti
Nei giorni precedenti al ricovero la bambina aveva lamentato forti dolori addominali e la pediatra di base aveva prescritto un’ecografia da effettuare nei giorni successivi. Preoccupata, la madre ha portato la bambina al pronto soccorso dell’ospedale di Rho nel pomeriggio di Martedì. Il quadro clinico si è aggravato con un arresto cardiaco; i sanitari hanno rianimato la bambina e ne hanno disposto il trasferimento urgente al Vittore Buzzi di Milano, dove la piccola è poi deceduta.
La Procura ha iscritto il fascicolo per omicidio colposo; l’inchiesta è coordinata dalla pm Rosaria Stagnaro insieme al procuratore aggiunto Roberto Piscitello. Gli inquirenti hanno avviato l’acquisizione della documentazione clinica e prevedono l’esecuzione dell’autopsia per stabilire le cause del decesso.
Verifiche sul percorso sanitario disposte da Regione Lombardia
Su disposizione della Direzione generale Welfare di Regione Lombardia l’Ats Città Metropolitana di Milano ha costituito una Commissione di verifica per esaminare il percorso sanitario seguito dalla bambina, dall’accesso al pronto soccorso di Rho fino al trasferimento e al successivo decesso a Milano.
La Commissione dovrà valutare le procedure adottate, la documentazione clinica e i tempi delle decisioni mediche. Le verifiche sono state attivate parallelamente all’inchiesta della magistratura per offrire un quadro completo dei passaggi assistenziali coinvolti.
Dichiarazioni istituzionali e contatti con la famiglia
L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha espresso vicinanza alla famiglia e ha annunciato l’attivazione delle verifiche. “Si tratta di un evento estremamente doloroso. Abbiamo chiesto che la vicenda venga approfondita in ogni suo aspetto e che siano verificate con attenzione le procedure adottate e il percorso seguito dalla bambina”.
“Come doveroso in casi come questo, abbiamo inoltre immediatamente trasmesso notifica alla Procura della Repubblica.” Le parole dell’assessore confermano sia la collaborazione istituzionale che l’intento di assicurare trasparenza sulle indagini interne.
Accertamenti tecnici e prossime fasi dell’inchiesta
Gli inquirenti hanno indicato l’autopsia come uno dei primi passaggi per chiarire le cause del rapido peggioramento delle condizioni della bambina. La Procura, coordinata da Rosaria Stagnaro con il supporto del procuratore aggiunto Roberto Piscitello continuerà l’acquisizione di cartelle cliniche e referti.
L’Ats Città Metropolitana di Milano e la Commissione nominata dalla Direzione Welfare esamineranno la tempestività degli interventi e le procedure seguite al pronto soccorso di Rho. Ulteriori sviluppi saranno resi noti alla luce dell’esito degli accertamenti medico-legali e delle verifiche amministrative.



