Le flotte aziendali europee stanno vivendo una trasformazione significativa verso la sostenibilità. Secondo il Fleet Sustainability Ranking by Industry 2026 di Ayvens, le emissioni medie di CO₂ delle nuove auto in flotta sono calate del 25% dal 2026, con una riduzione del diesel e un aumento dei veicoli elettrici.
L’analisi, che prende in considerazione 29 Paesi europei, evidenzia come il settore farmaceutico si confermi il più virtuoso, ma anche altri settori stanno compiendo passi da gigante verso una mobilità più pulita.
I settori più virtuosi in Europa
Il settore dei Servizi Finanziari e Professionali si conferma al primo posto per il secondo anno consecutivo, con una quota di veicoli diesel inferiore al 15% e una forte adozione di veicoli elettrici a batteria (BEV) e ibridi plug-in (PHEV). Le emissioni medie di CO₂ in questo settore sono le più basse, pari a 67 g/km.
Una sorpresa positiva arriva dal settore delle Costruzioni che ha ridotto la quota di diesel dal 35% nel 2026 al 12% nel 2026. Inoltre, il 39% dei nuovi veicoli ordinati nel 2026 è full electric, il valore più alto tra tutti i settori analizzati.
Energetico e Chimico: la riduzione CO₂ più forte
Il settore Energetico e Chimico registra il calo di emissioni più marcato, con una riduzione del 30% dal 2026, passando da 103 g/km a 71 g/km. La crescita dei BEV, dall’1% al 31% e delle ibride ha trasformato profondamente la composizione delle flotte.
L’Italia e il divario da colmare
In Italia, la transizione verso la mobilità sostenibile è in atto, ma con un ritmo più lento rispetto alla media europea. Le emissioni medie delle flotte aziendali italiane sono calate dell’11% dal 2026, contro il 25% europeo. Questo divario è in parte dovuto alla persistenza di una quota diesel ancora più elevata della media continentale e a un’adozione di BEV più lenta.
Il settore dei Beni di Largo Consumo si distingue come il più sostenibile d’Italia, con una quota di diesel crollata dal 46% nel 2026 al 13% nel 2026. Le emissioni medie si attestano a 93 g/km le più basse tra tutti i settori italiani.
Farmaceutico e Tecnologico: i settori in crescita
Il settore farmaceutico ha compiuto un salto straordinario nell’adozione di BEV, passando dal 2% nel 2026 al 18% nel 2026. Le aziende tecnologiche italiane hanno ridotto la quota di diesel dal 73% al 28% in soli due anni, con le emissioni medie scese da 111 g/km a 90 g/km.
Edilizio: l’unico settore in controtendenza
In un quadro complessivamente positivo, il settore edilizio italiano è l’eccezione che conferma la regola. Le emissioni medie sono aumentate da 122 g/km a 132 g/km rendendolo l’unico comparto italiano con un peggioramento della performance carbon.
Le opportunità per le aziende
Le aziende che agiscono ora possono guadagnare un vantaggio competitivo significativo in termini di costi e posizionamento ESG. Il noleggio a lungo termine si conferma lo strumento più efficace per guidare la transizione verde della flotta aziendale, consentendo di pianificare il rinnovo dei veicoli con regolarità e orientare ogni nuova assegnazione verso le motorizzazioni più efficienti disponibili.
Ayvens offre soluzioni complete per le flotte elettriche, come Ayvens Electric che include tutto ciò che serve per gestire la mobilità elettrica senza pensieri, dalla consulenza personalizzata all’infrastruttura di ricarica domestica.



