L’estate 2026 di Fondazione Prada si annuncia ricca di appuntamenti culturali che spaziano tra arte contemporanea, cinema, ricerca tecnologica e riflessione sulle trasformazioni sociali. Le tre sedi dell’istituzione, a Milano e Venezia, ospiteranno mostre, proiezioni e progetti che esplorano i temi più urgenti del nostro tempo.
Dall’agricoltura tecnologica alla fragilità dei sistemi politici, dalla circolazione delle immagini alla memoria culturale, Fondazione Prada offre un programma variegato che invita a riflettere sul presente e sul futuro.
Cao Fei e l’agricoltura nell’era dell’intelligenza artificiale
A Milano, nella sede principale di Fondazione Prada, è possibile visitare fino al 28 settembre Dash il progetto multimediale di Cao Fei che indaga lo sviluppo della smart agriculture. Attraverso fotografia, videoinstallazione, realtà virtuale e documentari, l’artista esplora come droni, algoritmi e sistemi di monitoraggio stiano ridefinendo il rapporto tra esseri umani, terra e produzione alimentare.
L’installazione, composta da un granaio, una postazione di lavoro, un tempio e una piantagione di banani, offre un’esperienza immersiva che riflette sulle grandi questioni dell’agricoltura globale, come il cambiamento climatico, la scarsità d’acqua e l’invecchiamento delle comunità rurali.
Mona Hatoum e le installazioni site-specific nella Cisterna
Sempre a Milano, fino al 9 novembre, è visitabile Over, under and in between il progetto site-specific di Mona Hatoum negli spazi della Cisterna. L’artista lavora sul rapporto tra spazio, corpo e percezione, trasformando motivi ordinati in strutture instabili e ambigue.
Le tre installazioni autonome, costruite attorno a tre elementi centrali nel vocabolario dell’artista – la ragnatela, la mappa e la griglia – evocano protezione e minaccia, casa e prigionia, precarietà e resistenza.
Cinema Godard: #Flashback prima della pausa estiva
Fino al 12 luglio prosegue la programmazione del Cinema Godard curata da Paolo Moretti, con la sezione #Flashback. Tra i film in calendario figurano titoli apprezzati come Un semplice incidente di Jafar Panahi, Sentimental Value di Joachim Trier e La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania.
La programmazione riprenderà poi il 4 settembre, offrendo al pubblico l’opportunità di riscoprire alcuni dei film più significativi degli ultimi anni.
Hito Steyerl e l’isola artificiale tra fantascienza e ecologia
Negli spazi dell’Osservatorio, in Galleria Vittorio Emanuele II, è visitabile fino al 30 ottobre The Island il progetto site-specific di Hito Steyerl che intreccia fantascienza, intelligenza artificiale, ecologia e fisica quantistica.
Il progetto, ispirato a un racconto del critico letterario Darko Suvin, esplora mondi paralleli, salti temporali e stati diversi della materia, mettendo in relazione crisi climatica, derive autoritarie della tecnologia e possibilità immaginative della fantascienza.
Helter Skelter: Arthur Jafa e Richard Prince a Venezia
A Venezia, nella sede di Ca’ Corner della Regina, Fondazione Prada presenta fino al 23 novembre Helter Skelter: Arthur Jafa and Richard Prince una doppia mostra personale a cura di Nancy Spector.
Il progetto mette in dialogo due artisti statunitensi che, pur provenendo da percorsi differenti, condividono un rapporto radicale con l’appropriazione e la manipolazione delle immagini. La mostra riunisce oltre cinquanta opere tra fotografie, video, installazioni, sculture e dipinti, includendo nuovi lavori realizzati per l’occasione.
Progetti autunnali: antichità globali e spazio pubblico
L’autunno segnerà l’avvio di una nuova stagione espositiva. Dal 5 all’1 marzo, il Podium di Fondazione Prada ospiterà Global Antiquity un progetto di ricerca che propone una rilettura delle relazioni tra il Mediterraneo, l’Africa orientale e l’Asia tra il VI secolo a.C. e il IX secolo d.C.
Dal 3 al 26 luglio, gli spazi dell’Osservatorio accoglieranno un nuovo progetto di Cyprien Gaillard dedicato alla progressiva erosione dello spazio pubblico e alle tensioni tra conservazione del patrimonio e trasformazioni del paesaggio urbano.
Accanto alle esposizioni, Fondazione Prada anticipa anche una serie di appuntamenti interdisciplinari, confermando la volontà di attraversare territori diversi – dall’archeologia alla contemporaneità, dalle neuroscienze alla musica – facendo dialogare discipline e temporalità differenti.
