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Felicità, ansia e impegno civile: cosa pensano i giovani secondo l’indagine

Un'indagine coinvolgente rivela i sogni, le paure e le convinzioni dei giovani italiani. Scopri cosa emerge dai dati presentati a Milano.

Felicità, ansia e impegno civile: cosa pensano i giovani secondo l’indagine

In un’epoca di rapidi cambiamenti sociali e tecnologici, comprendere il mondo interiore dei giovani è fondamentale. L’indagine ‘La parola ai giovani’, presentata a Milano, offre uno spaccato prezioso sulle emozioni, le aspirazioni e le convinzioni degli studenti delle superiori. I risultati, emersi da un campione di oltre 7600 partecipanti, rivelano un quadro complesso e sfaccettato.

La presidente del Consiglio comunale di Milano, Elena Buscemi, ha sottolineato l’importanza di ascoltare le voci dei giovani per costruire politiche pubbliche più efficaci e inclusive. L’indagine, infatti, non si limita a raccogliere dati, ma offre spunti concreti per riflettere sul ruolo delle istituzioni e della società nel supportare i giovani.

Sogni, talenti e felicità: il quadro emotivo dei giovani

I dati raccolti dipingono un quadro in cui i sogni e la felicità giocano un ruolo centrale. 7 su 10 dei giovani intervistati hanno un sogno da realizzare, e quasi 6 su 10 credono fermamente nella propria capacità di raggiungere gli obiettivi. Tuttavia, solo 3 su 10 pensano di avere un talento da mettere a disposizione della collettività.

La felicità è la sensazione più comune tra i giovani, con quasi il 67% che si dichiara felice. Tuttavia, solo poco più di 4 su 10 affermano di esserlo appieno. Un dato preoccupante è che quasi 1 su 5 prova tristezza. L’ansia, inoltre, è una compagna frequente, avvertita dal 61% dei giovani.

Chi ascoltano i giovani nei momenti di difficoltà?

Nei momenti di difficoltà, i giovani cercano supporto in modi diversi. 1 su 2 si rivolge agli amici, 4 su 10 ai genitori, e 2 su 10 ai fratelli. Un dato interessante è che alcuni giovani dialogano con l’intelligenza artificialeun segnale evidente di come la tecnologia stia influenzando le dinamiche relazionali.

Impegno civile e discriminazioni: le percezioni dei giovani

L’indagine ha anche esplorato le percezioni dei giovani riguardo all’impegno civile e alle discriminazioni. Quasi 7 su 10 non ritengono di vivere in un Paese in cui tutti godono degli stessi diritti. Le categorie più discriminate, secondo i giovani, sono gli immigratila comunità LGBTle donne e le persone con disabilità.

Tuttavia, solo 4 su 10 dichiarano di manifestare in piazza per difendere i propri diritti e quelli degli altri. Questo dato suggerisce una certa distanza tra la consapevolezza delle ingiustizie e l’azione concreta.

Bullismo e ascolto: le sfide quotidiane

Il tema del bullismo è emerso con forza. Quasi 1 studente su 2 dichiara di aver assistito personalmente a episodi di bullismo. L’85% attribuisce una responsabilità a chi assiste senza intervenire, mentre solo 4 su 10 ritengono che i bulli siano davvero consapevoli delle conseguenze delle proprie azioni.

L’ascolto è un’altra sfida cruciale. Metà degli studenti crede che i genitori prestino attenzione alle loro difficoltà, ma solo 4 su 10 pensano che siano in grado di comprenderle. Inoltre, se la maggior parte sa che a scuola ci sono spazi dedicati all’ascolto, solo in pochi li utilizzano.

L’indagine ‘La parola ai giovani’ offre uno spaccato prezioso sulle emozioni, le aspirazioni e le convinzioni dei giovani italiani. I dati presentati a Milano, alla presenza della presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi, sottolineano l’importanza di ascoltare le voci dei giovani per costruire una società più inclusiva e solidale.

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