Matteo Salvini ha lanciato una proposta innovativa per le elezioni comunali di Milano del 2027: coinvolgere direttamente i cittadini nella scelta del candidato sindaco del centrodestra. Questa iniziativa, promossa dalla Lega, mira a raccogliere le indicazioni degli elettori attraverso gazebo nelle piazze milanesi, senza limitarsi a una rosa prestabilita di candidati.
La proposta di Salvini: gazebo e consultazioni aperte
Il segretario federale della Lega ha spiegato che l’obiettivo è offrire ai milanesi una candidatura del centrodestra il prima possibile. “Per il candidato sindaco di Milano proposto dalla Lega decideranno i milanesi”, ha dichiarato Salvini. La consultazione sarà aperta a tutti, senza opzioni prestabilite: “Ognuno potrà scrivere il nome che vuole. Magari saranno nomi non della Lega, magari qualcuno metterà i nomi di imprenditori, medici”, ha precisato.
Tempi e modalità
Salvini ha indicato che la Lega sarà in piazza a Milano entro giugno con i gazebo per raccogliere le indicazioni dei cittadini. “Non so se faremo in tempo il prossimo weekend, ma se non è il prossimo è quello dopo”, ha detto. L’obiettivo è arrivare entro giugno a una prima scrematura informale di due o tre nomi.
Le reazioni del centrodestra
La proposta di Salvini ha ricevuto il sostegno di Alessandro Verri, capogruppo della Lega nel Consiglio comunale di Milano. “Condivido pienamente la proposta del segretario Matteo Salvini di coinvolgere direttamente i milanesi nell’individuazione del candidato sindaco del centrodestra per il 2027”, ha dichiarato Verri. “È una scelta che mette al centro i cittadini e consente di raccogliere indicazioni preziose da chi vive ogni giorno Milano e ne conosce problemi e potenzialità.”
Verri ha anche rivendicato la paternità dell’idea, sottolineando di aver già avanzato questa proposta in passato. “Sono stato infatti tra i primi a evidenziare pubblicamente la necessità di avviare un percorso di consultazione aperto, attraverso delle primarie o comunque uno strumento che permettesse ai milanesi di esprimersi sul futuro candidato sindaco del centrodestra.”
Le priorità del centrodestra
Verri ha individuato le grandi emergenze su cui il centrodestra dovrà costruire il proprio programma: sicurezza, casa e mobilità. “Negli ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo peggioramento della sicurezza, della qualità della vita nei quartieri e dell’accessibilità abitativa. Il centrodestra deve arrivare preparato all’appuntamento del 2027 con un progetto chiaro e con una candidatura capace di rappresentare al meglio le aspettative dei milanesi.”
Le reazioni degli altri partiti
La proposta di Salvini ha suscitato reazioni anche da parte degli altri partiti del centrodestra. Alessandro De Chirico, consigliere comunale di Forza Italia, ha dichiarato: “Leggo con piacere l’apertura di Salvini all’ipotesi di fare le primarie. Lo dico dal 2026 e ho già pronta una bozza di regolamento. A differenza del vicepremier penso che sia molto più utile aprirla a tutta la coalizione di modo che ci possano essere candidati politici e civici che incontrino i milanesi e parlino della loro idea di città.”
De Chirico ha anche espresso alcune perplessità: “Non so quanto sia utile organizzare una gazebata e lasciare ‘campo libero’ alla fantasia dei milanesi. Già m’immagino i risultati con primo per distacco un calciatore a testa per le due squadre di Milano e a seguire un presentatore TV e l’influencer del momento, per chiudere con una miriade di illustri sconosciuti pieni di ego e con la certezza matematica di poter far meglio di Sala.”
Nonostante le differenze di opinione, è chiaro che la proposta di Salvini ha acceso il dibattito nel centrodestra milanese, con l’obiettivo di arrivare preparati all’appuntamento elettorale del 2027.



