La Germani Brescia si prende una risposta netta dopo il passo falso in gara-1: al PalaLeonessa la squadra di casa supera l’Olimpia Milano 85-79 e riequilibra la semifinale sul punteggio di 1-1. La vittoria arriva grazie a una combinazione di efficacia offensiva, lucidità nei momenti decisivi e una difesa più attenta rispetto all’incontro precedente.
Il fattore chiave della serata è la prestazione di Amedeo Della Valle, autore di 28 punti, affiancato da Nikola Ivanovic che chiude a quota 24. Sul fronte milanese pesa la serata negativa dal perimetro con un misero 5/24 da tre punti, mentre l’espulsione di Ousmane Diop nel finale alimenta ulteriormente le tensioni e cambia l’inerzia del match. Gara-3 è fissata a Milano mercoledì 3 giugno alle 20 e sarà trasmessa su Sky Sport Basket.
La costruzione della vittoria di Brescia
Fin dai primi minuti la Germani mostra un atteggiamento diverso rispetto a gara-1: maggiore solidità difensiva e attenzione ai rimbalzi permettono ai padroni di casa di prendere l’iniziativa. Della Valle e Ivanovic combinano punti e gioco collettivo, mentre Miro Bilan garantisce presenza nel pitturato con 12 punti. La squadra di coach Cotelli scava un piccolo vantaggio nel primo quarto e riesce a mantenerlo grazie anche a buone rotazioni e lucidità nella gestione del cronometro.
Le scelte offensive e la gestione del ritmo
Brescia alterna penetrazioni incisive a tiri dalla distanza sfruttando gli spazi concessi dall’Olimpia. L’attacco dei padroni di casa si basa su movimenti di palla rapidi e su tagli efficaci verso il ferro che costringono Milano a commettere falli. La fame di rimbalzo offensivo e la capacità di convertire i possessi secondari fanno la differenza nelle fasi calde del match.
I problemi dell’Olimpia e gli episodi chiave
L’aspetto più vistoso per Milano è il rendimento insufficiente dall’arco: un combinato 5/24 compromette l’equilibrio offensivo della squadra, che si affida troppo spesso ai singoli invece di cercare soluzioni corali. Solo due giocatori chiudono in doppia cifra: Leandro Bolmaro con 15 punti e Shavon Shields con 12. La partita si incrina definitivamente nell’ultimo periodo, quando episodi di nervosismo e qualche scelta discutibile in attacco favoriscono il parziale decisivo di Brescia.
L’espulsione di Diop e le conseguenze
Un momento che cambia il volto dell’incontro è l’espulsione di Ousmane Diop per un contatto con Della Valle: dopo l’episodio il centro milanese viene allontanato e, nonostante il gesto di scuse con un abbraccio all’avversario, la sua squadra perde una pedina importante per proteggere il ferro. Poco dopo, un fallo antisportivo fischiato a Marko Guduric regala a Brescia tiri liberi che allungano il vantaggio e spengono le speranze di rimonta meneghina.
La chiusura e le voci dai protagonisti
Nei minuti finali la Leonessa controlla il vantaggio con freddezza: Della Valle punisce dalla distanza e Ivanovic è implacabile dalla lunetta. Gli ultimi possessi vedono Milano tentare una reazione con tiri forzati e qualche penetrazione, ma la mancanza di percentuali dall’arco e l’assenza di contributi oltre i due top scorer non bastano per riaprire la partita. Il 85-79 finale certifica la crescita bresciana e la necessità per l’Olimpia di rivedere dettagli difensivi e scelte offensive in vista di gara-3.
Cosa cambierà in vista di gara-3
La serie si sposta ora al Forum: Milano mantiene il fattore campo, ma arriva con segnali di fragilità che Brescia può sfruttare se confermerà l’intensità vista in gara-2. Per l’Olimpia diventa fondamentale ritrovare la mano dall’arco e limitare i turnover; per la Germani l’obiettivo è confermare l’attenzione sui rimbalzi e l’equilibrio tra leader e ruolo dei ricambi.
In chiusura, la partita ha mostrato come in serie brevi gli episodi e la disciplina mentale possano decidere gli equilibri: la vittoria di Brescia è il risultato di una prestazione collettiva in cui i singoli hanno saputo incidere nei momenti decisivi, mentre Milano dovrà riorganizzarsi rapidamente per non arrivare a gara-5 con il destino segnato.