28 Maggio 2026 🌤 24°

Regione Lombardia e data center: le proposte di Mazzali per sostenibilità e benefici locali

Barbara Mazzali (Forza Italia) propone modifiche al PDL 150, affiancato al PDL 123, puntando su accordi territoriali, efficienza energetica e una governance più solida per gli insediamenti dei data center in Lombardia

Regione Lombardia e data center: le proposte di Mazzali per sostenibilità e benefici locali

Negli ultimi sviluppi sul tema dei Data center in Lombardia è emersa una proposta che mira a bilanciare sviluppo tecnologico e tutela dei territori. La consigliera regionale Barbara Mazzali di Forza Italia ha presentato una serie di emendamenti al PDL 150, documento collegato al PDL 123, con l’obiettivo di introdurre strumenti che garantiscano benefici locali e criteri di sostenibilità per i futuri insediamenti. Il dibattito si svolge nell’ambito del Consiglio regionale della Lombardia, che valuta le ricadute normative e operative per comuni, province e infrastrutture energetiche regionali.

L’iniziativa pone l’accento su tre linee principali: la definizione di accordi territoriali tra soggetti pubblici e privati, l’adozione di standard per l’efficienza energetica e il rafforzamento della governance degli insediamenti. Queste proposte intendono evitare un modello di crescita che penalizzi le comunità locali, privilegiando invece un percorso in cui la presenza di centri dati produca ricadute economiche e ambientali misurabili. Nel testo degli emendamenti, si suggerisce il ricorso a strumenti condivisi per valutare l’impatto e distribuire i vantaggi tra i territori coinvolti.

Le proposte di modifica al PDL 150

Nel dettaglio, gli emendamenti presentati da Barbara Mazzali prevedono clausole per stipulare accordi territoriali vincolanti prima dell’autorizzazione definitiva degli impianti. Con questo approccio si intende formalizzare obblighi di compensazione e investimenti in infrastrutture locali, come opere di rete, servizi e misure ambientali. L’idea è che ogni insediamento sia accompagnato da piani che definiscano chiara¬mente responsabilità e benefici, evitando procedure asimmetriche che possano favorire esclusivamente gli operatori economici a discapito dei cittadini.

Accordi territoriali ed efficienza energetica

Uno dei punti cardine riguarda l’efficienza energetica: gli emendamenti suggeriscono criteri minimi per l’uso di energia rinnovabile e per il recupero del calore prodotto dai server. Il testo propone anche incentivi tecnici e fiscali per chi adotta soluzioni a basso impatto, accompagnati da obblighi di monitoraggio. In quest’ottica, il concetto di sostenibilità viene declinato come un insieme di misure pratiche e verificabili, non solo come dichiarazione di intenti, introducendo indicatori che possano essere monitorati nel tempo.

Impatto sui territori e governance

Oltre agli aspetti tecnici, la proposta di modifica rafforza il ruolo delle istituzioni locali nel processo decisionale. Il rafforzamento della governance significa prevedere tavoli permanenti tra Regione, enti locali e operatori privati, con il compito di supervisionare la pianificazione e la gestione dei servizi connessi agli impianti. Tale modello punta a rendere più trasparente il percorso autorizzativo e a garantire che le scelte tengano conto delle esigenze urbanistiche, paesaggistiche e sociali delle comunità interessate.

Ruolo degli enti locali e meccanismi di controllo

Tra le proposte vi è la creazione di meccanismi di controllo che consentano ai Comuni di partecipare attivamente alla valutazione di impatto e alla stipula di obblighi per gli operatori. Questo include strumenti di rendicontazione pubblica e clausole contrattuali che legano la realizzazione degli investimenti alle performance ambientali ed economiche dichiarate. Il rafforzamento del coinvolgimento locale viene descritto come una leva per assicurare che gli insediamenti apportino benefici tangibili, come posti di lavoro qualificati e miglioramenti infrastrutturali.

Prossimi passaggi e scenari

Il percorso legislativo prevede che il Consiglio regionale della Lombardia esamini gli emendamenti al PDL 150 abbinato al PDL 123, valutando osservazioni e possibili integrazioni. Il dibattito politico potrebbe portare a nuovi aggiustamenti per conciliare interessi economici e richieste di tutela territoriale. Nel frattempo, la proposta di Barbara Mazzali si configura come un contributo per orientare il futuro sviluppo dei data center in una direzione che enfatizzi responsabilità, trasparenza e vantaggi condivisi per i territori lombardi.

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