15 Giugno 2026 ☀ 21°

I sindacati hanno organizzato un presidio presso l’ufficio della Coca Cola a Sesto San Giovanni, lamentando un’eccessiva mole di lavoro.

Il 23 settembre 2024, a Sesto San Giovanni (Milano), Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno unitariamente espresso la loro insoddisfazione riguardo alla situazione in Coca Cola. Dopo un anno di trattative avviate a novembre, il percorso e le discussioni non hanno raggiunto l’obiettivo principale della mobilitazione. Il Coordinamento nazionale della rete commerciale e ... <a title="I sindacati hanno organizzato un presidio presso l’ufficio della Coca Cola a Sesto San Giovanni, lamentando un’eccessiva mole di lavoro." class="read-more" href="https://milano.notizie.it/cronaca-milano/2024/09/23/i-sindacati-hanno-organizzato-un-presidio-presso-lufficio-della-coca-cola-a-sesto-san-giovanni-lamentando-uneccessiva-mole-di-lavoro/" aria-label="Read more about I sindacati hanno organizzato un presidio presso l’ufficio della Coca Cola a Sesto San Giovanni, lamentando un’eccessiva mole di lavoro.">Read more</a>

I sindacati hanno organizzato un presidio presso l’ufficio della Coca Cola a Sesto San Giovanni, lamentando un’eccessiva mole di lavoro.

Il 23 settembre 2024, a Sesto San Giovanni (Milano), Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno unitariamente espresso la loro insoddisfazione riguardo alla situazione in Coca Cola. Dopo un anno di trattative avviate a novembre, il percorso e le discussioni non hanno raggiunto l’obiettivo principale della mobilitazione. Il Coordinamento nazionale della rete commerciale e le segreterie nazionali dei sindacati hanno giudicato inadeguate le offerte dell’azienda.

Per questa ragione, i sindacati hanno annunciato un’agitazione che si terrà domani, martedì 24 settembre alle 11.30, con un presidio dinnanzi alla sede centrale dell’azienda, situata in piazza Indro Montanelli 30, a Sesto San Giovanni.

I sindacati sostengono che le soluzioni trovate non soddisfano i lavoratori, dato che non prevedono una diminuzione significativa del carico di lavoro né a breve né a medio-lungo termine. Da anni, la questione del sovraccarico di lavoro è al centro delle discussioni con l’azienda, e gli impegni presi più volte nei confronti dei sindacati non sono stati rispettati. Anzi, i target di vendita e le funzioni delegate ai promoters sono continuamente cresciuti, costringendo spesso i lavoratori a prolungare oltre il normale orario di lavoro.

I sindacati e il Coordinamento della rete commerciale ritengono quindi indispensabile che l’azienda cambi immediatamente la sua linea, garantendo ai lavoratori carichi e ritmi di lavoro che permettano un equilibrio adeguato tra vita lavorativa e vita privata.

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