13 Settembre 2026 ☁ 21°

Disabilità, Atm e Ledha firmano l’accordo per abbattere le barriere architettoniche

L'obiettivo di Atm e Ledha Milano è eliminare le barriere architettoniche: le difficoltà vissute per le disabilità

Disabilità, Atm e Ledha firmano l’accordo per abbattere le barriere architettoniche
Cerimonia d'apertura della stazione Metropolitana - Duomo Nella foto: Interni stazione (Napoli - 2021-08-06, Felice De Martino) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Nei giorni scorsi Atm e Ledha Milano Città Metropolitana hanno firmato un protocollo d’intesa per rafforzare l’impegno nel promuovere il diritto all’accessibilità e al trasporto delle persone con disabilità e mobilità ridotta, abbattendo le barriere architettoniche

L’accordo per permettere alle persone con disabilità di viaggiare con minori difficoltà

Un accordo tra le due società, Atm e Ledha Milano Città Metropolitana, che consolida la collaborazione già attiva da tempo tra le due realtà per sviluppare nuovi progetti e amplificare la sensibilizzazione tematiche, come quella della disabilità.

L’obiettivo, infatti, oltre a quello concreto che porta all’implementazione di strumenti di inclusività nelle stazioni e sui mezzi di trasporto, è anche di sensibilizzare maggiormente le persone. A tal proposito, il protocollo prevede dei tavoli tecnici di confronto periodici e anche corsi di formazione per tutti i dipendenti Atm che lavorano a contatto con i clienti.

Barriere architettoniche nelle stazioni metropolitane

Il comunicato di Atm, sottolinea come ad oggi tutti i bus urbani e le linee metropolitane più recenti M3, M4 e M5 siano accessibili al 100%. A differenza, invece, delle altre due linee metropolitane M1 e M2, che risalgono agli anni Sessanta, per queste prosegue il piano di interventi per dotare di ascensori e montascale le stazioni sprovviste.

Partiranno, infatti, i lavori per 9 stazioni: Sesto Rondò, Bande Nere, San Leonardo, Uruguay, De Angeli per la M1 e Sant’Agostino, Garibaldi e Lambrate per la M2, con un investimento complessivo di 21 milioni di euro.

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