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ThInkPen: la penna che analizza il gesto grafico per lo screening nelle scuole

Una penna apparentemente normale, la THInkPen, è stata sperimentata a Milano su oltre 700 studenti per raccogliere parametri del gesto grafico e supportare lo screening delle difficoltà di scrittura con algoritmi di intelligenza artificiale

ThInkPen: la penna che analizza il gesto grafico per lo screening nelle scuole

Nel contesto della ricerca condotta a Milano il 7 settembre 2026 è stata presentata la THInkPen, una penna a inchiostro che conserva l’aspetto e l’uso tradizionale ma integra sensori per la registrazione del movimento. Il dispositivo è stato testato su oltre 700 bambini e ragazzi delle scuole primarie e della secondaria di primo grado, con l’obiettivo di migliorare lo screening delle difficoltà grafo-motorie e della disgrafia.

La sperimentazione ha coinvolto il Politecnico di Milano e l’Università dell’Insubria con il coinvolgimento del Dipartimento Deib e dell’Ateneo dell’Insubria. I ricercatori hanno raccolto dati di dettaglio sul gesto della scrittura senza modificare il supporto tradizionale della carta, integrando misure che non sono normalmente rilevabili con le prove cartacee convenzionali.

Parametri misurati dalla penna e relazione con i test clinici

La THInkPen registra vari indicatori del processo grafico come la pressione esercitata sul foglio, la fluidità del movimento, l’inclinazione del tratto e la frequenza dei segnali inviati dai sensori. Questi elementi sono stati raccolti durante l’esecuzione della Bvsco-3 la batteria maggiormente utilizzata in Italia per la valutazione della scrittura e della competenza ortografica.

Confronto tra dati digitali e punteggi clinici

I dati digitali acquisiti dalla penna sono stati messi in relazione con i risultati ottenuti nelle prove cliniche tradizionali. L’analisi ha evidenziato correlazioni significative tra gli indicatori registrati dalla penna e le valutazioni standard: in pratica, la qualità del gesto grafico misurata dai sensori riflette in modo coerente le performance rilevate dal test clinico.

Ruolo dell’intelligenza artificiale nello screening precoce

Per interpretare la grande mole di informazioni la ricerca ha impiegato algoritmi di intelligenza artificiale. I modelli sviluppati hanno permesso di distinguere i soggetti con difficoltà di scrittura da quelli senza evidenti problemi, offrendo così uno strumento di screening che si basa non solo sul prodotto finale ma sull’intero processo di scrittura.

Spiegabilità dei modelli e potenzialità pratiche

L’impiego di tecniche di explainable AI ha facilitato l’interpretazione delle correlazioni tra parametri digitali e punteggi clinici, rendendo più chiaro quali aspetti del gesto grafico contribuiscono alle prestazioni sotto la media. Queste informazioni possono orientare interventi mirati e la comunicazione tra scuola e servizi sanitari.

Impatto per scuole e servizi sanitari

Secondo i ricercatori coinvolti, l’adozione di uno strumento come la THInkPen potrebbe favorire un’identificazione più tempestiva delle difficoltà all’interno delle classi, consentendo di selezionare con maggiore accuratezza i casi che richiedono un approfondimento clinico. Il dottor Cristiano Termine docente di Neuropsichiatria infantile presso l’Università dell’Insubria ha sottolineato l’importanza di strumenti affidabili per distinguere le difficoltà transitorie da quelle che necessitano di invio ai servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.

La presenza di uno strumento di screening sensibile e non invasivo potrebbe inoltre contribuire a ottimizzare i flussi di accesso ai servizi sanitari specialistici, riducendo gli accessi non necessari e alleggerendo la pressione su strutture cliniche impegnate nella diagnosi e nel trattamento dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Collaborazione scientifica tra istituzioni

Lo studio rappresenta un lavoro congiunto tra il Politecnico di Milano e l’Università dell’Insubria col contributo del Dipartimento Deib e dell’Ateneo dell’Insubria. Alla sperimentazione hanno partecipato anche realtà cliniche e di ricerca come l’Asst Sette Laghi e il Centro per le Neuroscienze dell’ospedale Los Madroños di Madrid a testimonianza del carattere multidisciplinare dell’iniziativa.

La sperimentazione su oltre 700 alunni ha permesso di osservare come i parametri digitali cambino con il passaggio da un anno scolastico all’altro, offrendo dati utili sia per la ricerca sia per possibili applicazioni pratiche nelle scuole. L’approccio mantiene intatto il gesto naturale della scrittura perché la penna viene utilizzata su carta, elemento ritenuto fondamentale dagli sperimentatori per la validità delle misure raccolte.

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